Amore che non osaLa damnatio memoriae non dura mai per sempre (si spera). Da Bosie a SpaceydiSimonetta Sciandivasci30 OTT 18
Una giornata al Festival della Letteratura italiana a LondraMarco Mancassola, Lisa Appignanesi e Veronica Raimo. Così gli scrittori italiani hanno stregato gli inglesidiCristina Marconi30 OTT 18
Torino, tutto meno l’aperturaDal 2016 Nicola Lagioia dirige il Salone del Libro. “Questa città mi sembra metà Cuneo, metà Seattle. Non si capisce dove comincia l’una e finisce l’altra”. L’unico modo per farla crescere, dice, è “giocare in attacco”diDavid Allegranti29 OTT 18
Tutto per piacereMozart e Da Ponte prima del #metoo. Le tresche, il gioco (e gli abusi) della seduzione dalla vita al palcoscenico. “Le nozze di Figaro” a RomadiMarina Valensise29 OTT 18
Dante è vivo e lotta insieme a noiLa Commedia sottratta alle scuole, illustrata come un fumetto e spiegata come una cosa viva. FunzionadiMaurizio Crippa29 OTT 18
Metti l'arte in valigiaUn manifesto del nomadismo e dell’irrequietezza. Opere portatili, in miniatura, libere e deliranti. Il maestro era Duchamp. Con lui anche altri “viaggiatori”: alcuni prendevano la strada di KafkadiUgo Nespolo29 OTT 18
Lezione di libertà in un'Italia cieca e disperataIl "Diario politico" evoca "l'epoca maledetta del nazionalismo", la catastrofe delle democrazie parlamentari e le virtù del liberalismo. L’attualità di Adriano TilgherdiClaudio Giunta29 OTT 18
I nuovi missionariPer islamizzarci i sauditi spendono il doppio di quanto Mosca investì nella Guerra fredda. È la più grande campagna ideologica al mondodiGiulio Meotti29 OTT 18
“Sono un maschio bianco privilegiato”. Il nuovo libro di Bret Easton EllisContro la “castrazione collettiva” della cultura contemporaneadiGiulio Meotti25 OTT 18
È buio oltre la siepe del politicamente correttoIl romanzo antirazzista di Harper Lee è il preferito dagli americani, ma i liberal lo censurano per razzismodiGiulio Meotti25 OTT 18
Un’istantanea datata 1961Miles Davis, John Coltrane e la New York sfavillante del grande jazzC’erano tutti: Bob Dylan e Joan Baez, la Beat generation di Kerouac e Ginsberg, Mark Rothko e pure un giovane Warhol. Il Village come Firenze nel Rinascimento. Un affresco irripetibilediMarco Bardazzi
A volte si può cambiare idea“Siamo stati iscritti al Pci”: Testa, Velardi e la politicaI due ex Pci hanno in comune un’idea non da poco, e cioè che è da imbecilli il vantare “la fedeltà alle proprie idee” di un tempo precedente, dato che mutare idee e criteri è indispensabile per capire il mondo. Un librodiGiampiero Mughini
1949-2026Addio a Carlo Petrini. Sugli obiettivi, grazie. Sugli strumenti, discuteremo ancoraSlow Food, i presidi, le lauree honoris causa, re Carlo e Papa Francesco: una vita a convincere il mondo che il cibo buono è quello giusto. Vero. Ma ogni volta che la conversazione scivolava su ogm o fitofarmaci, il perito mancato si vedevadiAntonio Pascale