“Arbitrario e capriccioso”
La Corte suprema sugli immigrati dà la definizione esatta dell’operato di Trump
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18 JUN 20
Ultimo aggiornamento: 05:43 PM | 18 JUN 20

Donald Trump (foto LaPresse)
La Corte suprema americana ha deliberato contro la decisione dell’Amministrazione Trump, del 2017, di mettere fine al programma di protezione degli immigrati – i “dreamers” – entrati illegalmente negli Stati Uniti quando erano bambini. Il Deferred Action for Childhood Arrivals, o Daca, era stato approvato da Barack Obama nel 2012, ma Donald Trump, nel primo anno della sua presidenza, aveva deciso di eliminarlo, dando così inizio a una battaglia legale che è finita con la sentenza della Corte.
Ora i 649 mila immigrati iscritti al Daca, per lo più provenienti dal Messico e dall’America latina, saranno protetti dalle espulsioni e potranno ottenere permessi di lavoro rinnovabili ogni due anni. Nel voto finito con cinque voti a favore del Daca e quattro contrari, ai giudici liberal (Ruth Bader Ginsburg, Elena Kagan, Stephen Breyer e Sonia Sotomayor) si è unito il presidente della Corte, il conservatore John Roberts, che nella sua opinion ha scritto che la decisione del dipartimento della Sicurezza nazionale di rescindere il Daca era “arbitraria e capricciosa” – sembra la definizione perfetta della presidenza Trump. Il quale infatti ha reagito immediatamente, su Twitter: “Queste decisioni orribili e motivate dalla politica che arrivano dalla Corte Suprema sono colpi di fucile in faccia a tutte le persone che sono orgogliose di chiamarsi repubblicano o conservatore. Abbiamo bisogno di più giudici o perderemo il nostro Secondo emendamento & tutto il resto. Vote Trump 2020!”. Subito dopo il presidente ha aggiunto: “Avete l’impressione che io non piaccia alla Corte suprema?”.
I “colpi di fucile” fanno riferimento non soltanto a questa sentenza – che sancisce una sconfitta rilevante delle controverse politiche d’immigrazione di Trump – ma anche a quella che all’inizio della settimana ha messo fine a ogni possibilità di discriminazione sul posto di lavoro a dipendenti omosessuali e trans: oltre a Roberts, a favore di quest’ultima ha votato anche Neil Gorsuch, giudice scelto da Trump.