L'Austria torna al lockdown. E pensa all'obbligatorietà del vaccino contro il Covid-19
Chiusura totale, non più solo per i non vaccinati (che sono il 34 per cento). Per il governo federale non c'è altra soluzione all'aumento dei casi. Da febbraio via alla vaccinazione obbligatoria contro il Covid
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19 NOV 21
Ultimo aggiornamento: 10:48 AM

Foto LaPresse
Tornano i lockdown in Europa. E non più solo per i non vaccinati. L'Austria chiuderà da lunedì per un periodo tra i dieci e i venti giorni, ha annunciato il premier Alexander Shellenberg. Il governo federale ha infatti deciso che non c'è altra soluzione per cercare di arginare l'aumento dei casi di Covid-19 nel paese.
La situazione nel paese è grave. Il numero di infezioni è tra i più alti dell'Ue, con un'incidenza settimanale di 971,5 per 100.000 persone, e i casi giornalieri continuano ad aumentare giorno dopo giorno. Anche perché solo circa il 66 per cento della popolazione austriaca è completamente vaccinata, uno dei tassi più bassi dell'Europa occidentale.
Questi dati stanno facendo riflettere i partiti politici. Maggioranza e una grossa parte dell'opposizione stanno convergendo verso una soluzione condivisa. Così in mattinata è stato lo stesso premier Shellenberg a chiarire che l'obbligo di vaccinazione (che secondo la Kronen Zeitung sarebbe potuto entrare in vigore a gennaio) alla fine varrà a partire dal prossimo febbraio. Secondo le fonti consultate dal quotidiano viennese, il governo sta già lavorando a una legge - il dibattito è sulle sanzioni: amministrative elevate o detentive?. Di sicuro la decisione renderà l'Austria il primo paese europeo a introdurre l'obbligo di vaccinazione.