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I missili Flamingo colpiscono in Russia, ma a Kyiv riesplode il caso del produttore Fair Point
Zelensky rivendica l’attacco contro un impianto che forniva componenti militari alla Russia. Intanto Ukrainska Pravda pubblica nuove registrazioni che chiamano in causa l’ex ministro Rustem Umerov e la società produttrice dei Flamingo
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6 MAY 26

Un missile ucraina Flamingo (foto LaPresse)
Kyiv. Nella notte tra il 4 e il 5 maggio, i missili da crociera ucraini F-5 Flamingo hanno percorso una distanza di oltre 1.500 chilometri e sono arrivati fino a ČCheboksary, capitale della Repubblica ciuvascia della Russia. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha comunicato che lo stabilimento colpito dai Flamingo forniva elementi di navigazione per la Marina militare russa, il settore missilistico, l’aviazione e i blindati. “Tutti mezzi che i russi impiegano nella guerra contro l’Ucraina”, ha dichiarato Zelensky, sottolineando che è arrivato il momento per la Russia di orientarsi verso un vero percorso diplomatico. L’F-5 Flamingo è un missile da crociera prodotto da Fair Point, un’azienda privata ucraina del settore della difesa fondata nel 2022. Oltre ai missili, è specializzata nella produzione di droni a lungo raggio in grado di volare in profondità nel territorio russo. Il suo prodotto di punta è il drone F-1, che costa 55.000 dollari. Nella notte del 4 maggio, è stato proprio un drone F-1 a sorvolare il centro di Mosca, ha danneggiato un grattacielo a soli 6 chilometri dal Cremlino e a 3 chilometri dal ministero della Difesa russo.
Gli attacchi con droni in Russia si verificano ormai ogni notte, prendendo di mira l’industria petrolifera e le installazioni militari. Questo ha alimentato l’isteria a Mosca in vista della parata del 9 maggio, che si terrà senza equipaggiamento militare. I media di tutto il mondo stanno pubblicando articoli sui timori di Putin per la propria vita e come misura di sicurezza ai residenti di Mosca verrà interrotta la connessione internet per diversi giorni. Nel frattempo, il Ministero della Difesa russo ha dichiarato un cessate il fuoco con l’Ucraina per l’8 e il 9 maggio. Zelensky, sfruttando i timori di Putin, ha proposto di anticipare il cessate il fuoco e farlo partire dalla mezzanotte del 6 maggio: “Agiremo di conseguenza, a cominciare da quel momento”, ha dichiarato durante la sua visita in Armenia.
Mentre gli F-1 e gli F-5 Flamingo attaccano la Russia, Kyiv discute su come Fair Point abbia raggiunto questo successo e se funzionari governativi abbiano fatto pressioni per la sua rapida penetrazione nel mercato. Il 28 aprile, la testata online Ukrainska Pravda ha pubblicato le trascrizioni di conversazioni presumibilmente avvenute tra persone vicine a Zelensky. Nello specifico, tra il suo ex socio in affari e amico, Timur Mindich, e Rustem Umerov, ex ministro della Difesa e attuale segretario del Consiglio di Sicurezza nazionale. La redazione ha ottenuto queste registrazioni da proprie fonti.
L’anno scorso, l’Ufficio nazionale anticorruzione (Nabu), in un’operazione di alto profilo, ha accusato Mindich di corruzione nel settore energetico. Zelensky ha successivamente imposto delle sanzioni nei suoi confronti. Nel novembre 2025, il presidente ucraino ha addirittura sostituito il capo del suo ufficio, Andriy Yermak, dopo che il Nabu aveva perquisito il suo appartamento. Durante il rigido inverno di blackout causati dagli attacchi russi, il “Mindichgate” (come è noto lo scandalo di corruzione) è stato temporaneamente dimenticato in Ucraina, ma il Nabu ha continuato le sue indagini.
Ora, nuove registrazioni coinvolgono, tra gli altri, Fair Point. Le questioni finanziarie della società sono state discusse nel dettaglio tra Mindich e Umerov quando quest’ultimo era ministro della Difesa. “Tutte le prove indicano che Timur Mindich è, di fatto, uno dei beneficiari della società o l’unico vero beneficiario”, si legge in una dichiarazione del Consiglio pubblico anticorruzione del ministero della Difesa ucraino, diffusa dopo la pubblicazione dell’articolo della Ukrainska Pravda. Anastasia Radina, membro del Parlamento per il partito "Servitore del Popolo e presidente della commissione parlamentare anticorruzione, ha chiesto le dimissioni di Umerov. “Consultate Mindich in privato”, ha scritto su Facebook.
La Fair Point nega qualsiasi coinvolgimento con Mindich, che si è trasferito in Israele. Il comproprietario della società, Denys Shtilerman, ha richiesto ufficialmente al Nabu di verificare i documenti pubblicati da Ukrayinska Pravda. Per esempio, viene citata la cifra di 311 miliardi di grivne (6 miliardi di euro) per i potenziali ricavi della società nel 2025. In realtà, sostiene Shtilerman, i ricavi di Fair Point nel 2025 erano dieci volte inferiori, come confermato da una verifica contabile. “Le informazioni potrebbero essere state manipolate o distorte”, ha affermato, pubblicando la sua lettera al Nabu su X.
Il politologo Volodymyr Fesenko non crede che Umerov si dimetterà dopo la pubblicazione dei documenti da parte dei media. Dopotutto, non si tratta di informazioni ufficiali provenienti dalle forze dell’ordine. Non sono ancora state formalizzate accuse contro di lui. Il Nabu tace ancora. “Inoltre, Umerov è molto importante per il presidente nei suoi contatti con la Turchia e il medio oriente", spiega Fesenko al Foglio. Il politologo dubita che Zelensky accetterà le dimissioni di Umerov, come ha fatto in passato con Yermak, che non è ancora stato incriminato.
L’Ufficio del presidente non rilascia commenti sulla pubblicazione di Ukrayinska Pravda. Il 14 maggio, il direttore del Nabu, Serhiy Kryvonos, parteciperà a una riunione della commissione investigativa parlamentare, dove verranno discusse le informazioni divulgate. Nel frattempo Fair Point continua a sviluppare il missile balistico F-9, con una gittata di 850 chilometri, per colpire obiettivi in Russia.