Nel Consiglio della pace c’è chi ancora ci crede

Gli Emirati versano milioni di dollari per la polizia palestinese. Limiti del progetto

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9 MAY 26
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LaPresse

Gli Emirati Arabi Uniti hanno trasferito 100 milioni di dollari al Consiglio della pace che dovrebbe occuparsi del futuro della Striscia di Gaza. Il trasferimento di denaro emiratino è destinato a finanziare un contratto per l’addestramento di una nuova forza di polizia palestinese che dentro Gaza dovrebbe occuparsi della sicurezza una volta che Hamas avrà consegnato le armi. È stato il Times of Israel a raccontare per primo dell’investimento di Abu Dhabi e a notare che si tratta del trasferimento più ingente che finora il Consiglio per la pace abbia mai ricevuto. La situazione nella Striscia non cambia, Hamas detiene ancora il controllo in più di metà del territorio, quello fuori dalla linea gialla, dietro la quale invece rimane l’esercito israeliano. Nelle scorse settimane sono falliti nuovi negoziati sul disarmo di Hamas, il gruppo chiede di rivedere l’accordo, bloccando così ogni futuro sviluppo e anche la presenza di nuove forze di polizia. Fino a quando resterà Hamas nessuno entrerà nella Striscia, non ci sono paesi pronti a scontrarsi con i terroristi, a intervenire militarmente. Ci sono invece paesi disposti ad addestrare la futura polizia palestinese, che per il momento rimane soltanto un progetto. In tanti si sono disinteressati all’idea, da ottobre dello scorso anno, quando è stato concluso l’accordo che ha portato al cessate il fuoco e alla liberazione degli ostaggi israeliani rapiti o uccisi il 7 ottobre, l’attenzione si è rivolta altrove e in molti hanno smesso di credere che un cambiamento sia ancora possibile. La popolazione palestinese continua a vivere fra difficoltà e mancanze, tutto è bloccato e Hamas ha rafforzato il suo potere. Gli Emirati hanno dato un segnale, mostrando di credere ancora nell’idea che il Consiglio della pace possa servire a qualcosa.