GRAN MILANO
Gli edifici imparano a gestirsi da soli con l’intelligenza artificiale
Siemens lavora sugli autonomous building: palazzi capaci di usare dati e algoritmi per ridurre consumi, manutenzione e sprechi. A Milano, il campus della Statale a Mind e l'ospefale Galeazzi mostrano dove può arrivare questa trasformazione
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16 MAY 26

Un edificio del Milano innovation district (foto Ansa)
Si chiama autonomous building l’ultima frontiera dell’intelligenza artificiale, in sostanza è l’idea che in un futuro neanche tanto prossimo un edificio possa essere gestito in autonomia. Ci sta lavorando la Siemens che ogni anno produce “Siemens Infrastructure Transition Monitor”, un sondaggio globale tra 1.400 dirigenti e integrato da interviste approfondite con esperti per studiare lo stato globale della transizione ecologica, energetica e digitale nelle infrastrutture e nel settore industriale: da questo report emerge che l’automazione nella costruzione degli edifici presenta diversi vantaggi che lo rendono un passo necessario. Intanto va subito precisato di cosa stiamo parlando: è l’applicazione dell’IA nella gestione di un edificio in modo da renderla autonoma e automatizzata grazie ad un algoritmo che elabora i dati e può generare azioni. A essere interessate sono la rete elettrica, la rete del gas, i sistemi idrici comunali, i sistemi di trattamento delle acque reflue, i canali di scolo, i servizi di comunicazione e persino le strade pubbliche che potranno essere guidate e coordinate dall'intelligenza artificiale. Siamo a uno step in avanti rispetto allo smart building (l’edificio intelligente) in cui impianti e dispositivi sono gestiti in modo intelligente con tecnologie avanzate per ottimizzare i consumi energetici, migliorare il comfort e garantire la sicurezza: nel futuro questo moderno sistema in cui è determinante la mano dell’uomo sarà sostituito dall’Intelligenza artificiale che apprende i dati, li analizza, li adatta e assume le decisioni.
Secondo Siemens, che ha presentato ieri un primo progetto, a rendere inevitabile questa strada c’è un’evoluzione della geografia urbana: nel 2050 il 68 per cento della popolazione andrà a vivere in città, il 95% delle abitazioni esiste già ma, se guardiamo all’Ue, il 75 per cento è inefficiente. Da qui l’urgenza di intervenire per migliorare gli ambienti chiusi – case, uffici e spazi pubblici – in cui passiamo il 90 per cento del nostro tempo: autonomous building, secondo gli studi effettuati dalla società tedesca, è in grado di assicurare un taglio del 15 per cento sui costi energetici, un + 40 sul comfort e - 40 per cento sui costi di manutenzione. L’aspetto più importante è l’attenzione alla sostenibilità che poi consente la riduzione dei costi operativi.
Due progetti importanti di Milano aiutano a capire quale potrebbe essere l’apporto dell’IA. Il primo riguarda il campus della Statale di Mind, che dovrebbe partire l’anno prossimo. Come ha spiegato Andrea Salaroli, project manager di Renco, partner di Siemens, il progetto nell’ex area Expo si sta sviluppando secondo i criteri della sostenibilità e l’uso delle rinnovabili. In particolare sul piano energetico si fa affidamento sul fotovoltaico in grado di produrre 2 MW e sulla falda che ne garantisce 1,7 che contribuiranno a fare vivere un’area di 210 mila metri quadrati, 20 mila persone attive in 8 facoltà universitarie: “E’ un progetto ecosostenibile basato sul riciclo, abbiamo recuperato il 98 per cento dei materiali impiegati: il campus sarà common ground, aperto al pubblico h24 e dotato di tutti i servizi”, spiega Salaroli.
L’altro esempio si trova a pochi metri di distanza. E’ l’ospedale Galeazzi, ultimato nel 2022 “dopo soli 3 anni e mezzo di lavori quando un’opera del genere ne richiede otto, nonostante abbiamo dovuto affrontare anche il Covid”, ha affermato con orgoglio Salvatore Bruno, ceo di Energy Manager del Gruppo San Donato. Il Galeazzi è stato impostato per realizzare un risparmio energetico ma, come nel caso del campus della Statale, progettato quando ancora autonomous building non esisteva: la sfida è portare avanti un ulteriore miglioramento avvalendosi di questa nuova tecnologia. Resta da definire quale potrà essere il ruolo dell’uomo, Siemens assicura che ci sarà e pure importante ma tutto ciò che in qualche modo è ripetibile sarà svolto dall’IA.