La terza via Elly Schlein sull'intelligenza artificiale passa per Parisi e Bernie Sanders

La segretaria dem dialoga con il premio Nobel per la fisica in un convegno sull'Ia organizzato al Nazareno. L'incontro rilancia la proposta del professore sulla creazione di un Cern europeo per l'AI in modo da "distaccarsi dagli Usa e dalla Cina". Il costo: 700 milioni di euro. Ma per ora l'idea è un guscio vuoto

9 GIU 26
Ultimo aggiornamento: 14:14
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Elly Schlein e Giorgio Parisi - foto Ansa

Elly Schlein farà forse fatica a dialogare con i riformisti dentro al Partito democratico. Ma riuscire a portare per la prima volta un premio Nobel dentro le mura del Nazareno, e dialogarci, sembra essere stata una cosa da ragazzi. Questa mattina, nella sede nazionale del Pd, la segretaria dem ha partecipato a un convegno, organizzato dallo stesso partito, con ospite il professore Giorgio Parisi, vincitore del Nobel per la Fisica nel 2021. Il tema: intelligenza artificiale, la sua regolamentazione e il lavoro. In un mondo che corre veloce, dove Stati Uniti e Cina regnano sovrani nel campo delle nuove tecnologie, Schlein si è ritrovata a descrivere la sua "terza via": non bisogna rincorrere il modello americano o cinese, ma crearne uno europeo. Sullo sfondo delle riflessioni, soprattutto del fisico, l'ultimo rapporto del senatore dem Bernie Sanders proprio sull'Ia.
Nove pagine di discorso per nove minuti di applausi. Il professor Parisi ha preso la parola a metà mattina e ha letto il suo intervento, diviso per blocchetti, focalizzando la sua riflessione sull'ultimo rapporto di Sanders dal titolo "La guerra della tecnologia contro i lavoratori". Ha lanciato un monito: "La domanda è: chi tiene il volante? La sfida non è capire il verso, dove va la tecnologia, ma chi decide questa direzione e con quale regole. Ci sono una manciata di società americane e cinesi detentrici di tutti i sistemi Ia. Un monopolio o un oligopolio". E ha lanciato una proposta: "Insieme ad altri colleghi, ho proposto e firmato un manifesto per la costruzione di un centro europeo pubblico di ricerca sull'intelligenza artificiale: una specie di Cern dell'Ia". Secondo lui "non basta regolare". Ma, soprattutto, serve "costruire un'alternativa pubblica".
La ricerca dell'alternativa è forse l'unico leitmotif che unisce Parisi e Schlein. La segretaria dem è intervenuta dopo di lui: "Ci provo", ha detto, "anche se è difficile". Il centro del discorso è stato cercare di unire le intelligenze (umane) per coniugare in modo "giusto" il lavoro e le altre intelligenze, quelle artificiali. "Quando la tecnologia diventa strumento in mano di pochi smette di essere una questione tecnologica e diventa politica". Schlein sostiene la proposta di Parisi perché "bisogna governare i mutamenti" e "il progresso non si può lasciare solo nelle mani delle imprese private e alle logiche del profitto". Il "Cern dell'Ia" immaginato da Elly è un centro permanente di ricerca "pubblico, trasparente e lontano da logiche di mercato e di guerra". Di queste tematiche, dice ancora Schlein "ne ho parlato con Sanders anche l'ultima volta che ci siamo visti".
Secondo la segretaria dem oggi "ci sono essenzialmente due modelli": il primo è "quello americano legato solo al profitto, anche sulla pelle delle persone", mentre il secondo "è quello cinese, di monopolizzazione di stato". Il Pd non si ritrova in nessuno dei due e quindi è necessario costruire una terza via. Ma i dettagli concreti ancora non ci sono."Tutto è ancora da costruire", spiegano dal partito. È il professor Parisi a spiegarci un po' di più: Francia e Germania si sono già attivate per andare verso questa direzione, tramite i governi, i professori e le associazioni. E il costo, basato su stime francesi, si dovrebbe aggirare su 700 milioni di euro l'anno. "Divisi per tanti paesi sono pochi", dice il fisico
Tutto ancora da iniziare, quindi. Ma non mancano proposte e pareri. Schlein nel suo discorso ha chiesto al governo Meloni di avvicinarsi ai paesi europei che si sono messi in moto per lo sviluppo delle nuove tecnologie: "Siamo in ritardo" e la legge sull'Ia emanata dall'esecutivo "è fragile, fatta come tante altre a invarianza finanziaria, quindi senza risorse". Dal partito fanno sapere che stanno raccogliendo le varie proposte di legge presentate dai parlamentari in questi anni, per farle convergere in un unico testo. E dentro ci dovrebbe finire anche la creazione del Cern europeo sull'Ia (il come, di nuovo, non si è capito). "La proposta non si ferma qui", dice la responsabile innovazione del Pd Stefania Bonaldi: "Molto del lavoro che abbiamo fatto in questi due anni diventerà una proposta programmatica". Ci sarà un coordinamento anche europeo, con Nicola Zingaretti. Serve tempo, sì. Ma per adesso la terza via di Elly è un guscio vuoto.