Dopo l’ultimo direttivo
Perché la Confindustria di Emma ora dà fiducia al governo del Cav.
Sorpresa: l’Italia non è fritta. Dal rapporto del centro studi Confindustria, che sarà presentato oggi, arriva un inatteso messaggio di speranza per l’economia. Malgrado il crollo dei consumi e la cassa integrazione dilagante, gli imprenditori non sono del tutto pessimisti: ci sono piccoli segni di una futura ripresa.

Compensato, però, dalla miriade di aziende dell’indotto che guardano con preoccupazione alle difficoltà del Lingotto. Emma Marcegaglia (nella foto), finora, non ha preso posizione. Così la Fiat, in sala d’attesa, si è irritata. Memore anche delle recenti parole della Marcegaglia che, a nome degli industriali europei, si è opposta ad aiuti specifici per settore, ritenuti distorsivi della concorrenza. La via d’uscita individuata è proporre al governo un pacchetto che premi le imprese più virtuose sul piano dell’efficienza energetica. Una soluzione che può essere condivisa anche alla Fiat. C’è però da considerare lo scarso feeling che il governo Berlusconi, specie in alcuni ministri di peso, ha nei confronti del Lingotto.