Alcuni collettivi di familiari dei desaparecidos hanno preso il formato delle figurine e lo hanno trasformato in un archivio dell’assenza. Non più attaccanti, portieri, capitani. Ma figli, fratelli, madri, padri, amici, persone inghiottite dalla violenza e dalla zona grigia in cui si incontrano cartelli, impunità e debolezza dello stato