Oremus

9 GEN 09
Ultimo aggiornamento: 16:10 | 16 AGO 20
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E' con dispiacere che bisogna constatare come vi sia una generale leggerezza nei confronti del fenomeno dell'islamizzazione, una presenza sempre più marcata dell'islam nel nostro Paese. Anche a Udine, la città che tra pochi giorni ospiterà gli ultimi istanti di vita di Eluana Englaro (così sembra ormai deciso), ha visto una delle piazze più antiche trasformata in moschea all'aperto. I musulmani, inginocchiati sulla piazza del mercato, davano le spalle alla bellissima chiesa del 1300 di San Giacomo e guardavano in direzione della Mecca. Queste manifestazioni scioccamente accolte dalla sinistra e dall'ala più superficiale dei cattolici come momenti di comunione e di fratellanza, sono un segnale preciso che dovrebbe essere un vero e proprio campanello di allarme. Si danno le spalle alle chiese cristiane, si bruciano le bandiere di Israele e si inneggia all'islam. Ci si preoccupa del velo delle donne, della macellazione della carne secondo il rito islamico, ci si preoccupa di togliere i crocifissi dalle scuole, si mettono le moschee nei presepi e non ci si preoccupa più di difendere le nostre origini e la nostra identità culturale. Tutto ciò è terrificante e preoccupante. Se andiamo avanti di questo passo davvero prima o poi Roma sarà conquistata nel nome del profeta.E allora tutti fermi a guardare. Impietriti o, peggio, impalati... presto magari nel vecchio significato delle "modalità" turche dell'impero Ottomano.