Apologia di reato

2 DIC 09
Ultimo aggiornamento: 23:05 | 11 AGO 20
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Ogni democrazia che si rispetti – e si sia ancora più astratti: ogni buon governo… -- ha cura di preservare uno spazio di manovra “legibus soluto” per la semplice ragione che attraverso la lente della Legge non si ha modo di percepire ed interagire con il Mondo in tutta la sua complessità. In certe occasioni occore avere le mani libere ed essere disposti a sporcarsele se si vuole ricavare un po’ di ordine e di giustizia dalla spietata, ciec a e anarchica dinamica del vivente. Volgarmente, e banalmente, il bene dal male. Ed è proprio questa la prospettiva, la consapevolezza, che manca al moralista e al giurista ossessionato: per costoro esiste solo il mondo cristallino, newtoniano,perfetto del “dover essere”, adialettico, immediato, digitale e binario, non continuo, discreto, analiticamente numerabile, scalfariano, dipietrista e travaglino… Allora, viva il caotico Cavaliere! Lo faranno a pezzi, certo, e dopo sarà di nuovo il “1984”.