La sfida della chiesa / 2

Cara Sig.a Taiti, nel suo confortante messaggio manca purtroppo una componente fondamentale: i giovani (e a 38 anni fatico a definirmi tale). Ogni volta che prendo un mezzo pubblico in Italia sono sgomento: il gergo dei ragazzi è infarcito di bestemmie e preferirei di gran lunga che fossero almeno consapevoli, invece si tratta solo di un intercalare frutto del "lo fanno tutti". Qui in USA, la maggior parte degli studenti delle scuole pubbliche riceve un'educazione figlia del laicismo più sfrenato, dove la scienza e la politica (leggi il darwinismo e la separazione stato-chiesa, fra gli altri) sono inculcate nelle menti degli alunni in chiave fortemente anti-religiosa. E' vero, ci sono anche molte conversioni adulte ma la diaspora dei giovani sembra davvero incontrollabile.