Ritratti non solo pallonari dei paesi che si giocano i mondiali/3
Uruguay
Nel 2006 era presidente da un anno il socialista Tabaré Vázquez, il primo di sinistra. Ma il paese che aveva ospitato e vinto i primi Mondiali del 1930, primo anche nel 1950 e quarto nel 1954 e 1970, in Germania non c’era.

Nel 2006 era presidente da un anno il socialista Tabaré Vázquez, il primo di sinistra. Ma il paese che aveva ospitato e vinto i primi Mondiali del 1930, primo anche nel 1950 e quarto nel 1954 e 1970, in Germania non c’era. Né c’era stato nel 1978, 1982, 1994 e 1998, mentre nel 1986 e 2002 era finito fuori al primo turno e nel 1990 agli ottavi: malinconico declino sportivo, coincidente col declino più generale di un’economia ingessata da un secolo di statalismo. La sinistra al governo ha coinciso con la ripresa di spiriti vitali che vede ora l’Uruguay tornare ai Mondiali, nell’anno in cui a Vázquez è successo José Mujica: ex guerrigliero che però ha continuato nella linea pragmatica di fare affari con tutti. Anche troppo, vista la minaccia di sanzioni Ocse come paradiso fiscale. C’è poi l’interminabile lite di confine con l’Argentina per una cartiera che i vicini giudicano inquinante, e che alimenta l’atavica rivalità di cui proprio i campi di calcio sono stati lo sfogo principale.