Vegas è il nuovo presidente della Consob
Dopo oltre cinque mesi di vuoto alla presidenza dell'autorità che vigila sulla Borsa, oggi il Consiglio dei Ministri ha nominato Giuseppe Vegas. I lavori sono iniziati alle 9.40 di questa mattina, ma già ieri il premier Silvio Berlusconi aveva anticipato la volontà di occupare il posto lasciato da Lamberto Cardia, passato alla presidenza delle Fs.

Dopo oltre cinque mesi di vuoto alla presidenza dell'autorità che vigila sulla Borsa, oggi il Consiglio dei Ministri ha nominato Giuseppe Vegas. I lavori sono iniziati alle 9.40 di questa mattina, ma già ieri il premier Silvio Berlusconi aveva anticipato la volontà di occupare il posto lasciato da Lamberto Cardia, passato alla presidenza delle Fs.
Nato a Milano il 16 giugno 1951, coniugato, una figlia, Vegas è laureato in giurisprudenza, con lode, presso l'università di Milano nel 1973. Funzionario nei ruoli della carriera direttiva del Senato dal 1978, è stato anche docente a contratto di diritto ecclesiastico presso la facoltà di giurisprudenza dell'Università di Parma e direttore scientifico della fondazione Luigi Einaudi di Roma. Nella dodicesima legislatura, eletto al Senato in Piemonte, è stato vicepresidente della quinta commissione permanente, membro della commissione parlamentare bicamerale per le riforme costituzionali e della giunta per il regolamento, vicepresidente del gruppo parlamentare Forza Italia e presidente del gruppo Italia-Germania dell'unione interparlamentare. Rieletto al Senato nella XIV legislatura, è sottosegretario di Stato e successivamente viceministro per l'Economia e le finanze nei governi Berlusconi II e III. Segue direttamente tutte le manovre finanziarie e di bilancio dal 2001 al 2006 e i principali provvedimenti riguardanti: pubblico impiego, federalismo, patto di stabilità interno, spesa sanitaria. Nella XVI legislatura è sottosegretario di Stato all'Economia e alle finanze nel IV governo Berlusconi. Eletto alla Camera dei deputati nella circoscrizione Piemonte 2, fa parte del gruppo parlamentare Popolo delle libertà ed è stato membro della XIV commissione (politiche dell'Unione europea) della Camera.