Le tre anomalie
Il politologo Edward N. Luttwak a “Ballarò” spiega perché i pm stanno sabotando la democrazia
La prima anomalia italiana è che Berlusconi non si comporta in maniera decentemente ipocrita. In democrazia il capo di governo deve agire come un buon zio, se non lo fa deve perlomeno far finta di esserlo. Questa mancanza di ipocrisia è anomala nella politica dei sistemi democratici. La seconda anomalia è rappresentata da tutte queste voci che chiedono le dimissioni di Berlusconi invece di mettersi insieme, formare un’opposizione, offrire un’alternativa al paese. Guarda Le intercettazioni pubblicate sui giornali e il sabotaggio della giustizia - Luttwak a "Ballarò" - Guarda L'anomalia dei giudici italiani (e del Cav.) secondo Luttwak

La prima anomalia italiana è che Berlusconi non si comporta in maniera decentemente ipocrita. In democrazia il capo di governo deve agire come un buon zio, se non lo fa deve perlomeno far finta di esserlo. Questa mancanza di ipocrisia è anomala nella politica dei sistemi democratici.
La seconda anomalia è rappresentata da tutte queste voci che chiedono le dimissioni di Berlusconi invece di mettersi insieme, formare un’opposizione, offrire un’alternativa al paese, nominare ministri ombra, presentare un programma per la crisi finanziaria – la crisi è enorme, il debito cresce del 4 e mezzo per cento mentre il reddito nazionale cresce dell’1 e mezzo per cento. La gente si chiede dove sia l’opposizione: capi di partito separati, che agiscono come se fossero delle starlette, ognuno facendo le proprie apparizioni, invece di mettersi in una stanza a tessere insieme. Se fossi un imprenditore avrei paura a mandare via Berlusconi perché dall’altra parte c’è un vuoto, non c’è un’alternativa.
La terza anomalia è la questione dei giudici. Gli investitori stranieri non investono in Italia e citano sempre la giustizia come principale motivazione. I vostri – molto ben pagati – giudici, lavorano malamente, lentamente, e sono considerati altamente inaffidabili. Tornando al primo punto: Berlusconi avrebbe dato le dimissioni subito se fosse stato in un altro sistema. Dal punto di vista delle regole democratiche, quando viene scoperto che la vita privata non aderisce alle norme dell’ipocrisia democratica – un modo di avere un livello di virtù pubblica – tutti danno le dimissioni subito. Un nostro parlamentare è andato su un network in rete per cercare un’amica e si è fatto fotografare nudo dalla cintura in su: scoperto, dopo qualche ora era fuori dal Parlamento. In democrazia il politico deve rispettare gli elettori, quindi deve mantenere a livello pubblico un comportamento che non urti i suoi elettori, quindi se ha una vita privata differente deve tenerla segreta, avere un velo di discrezione, l’ipocrisia è il dovere che in democrazia si deve dare alla virtù per dimostrare rispetto ai cittadini. Ma questa anomalia deve essere vista alla luce anche delle altre due. Se la maggioranza parlamentare lo sostiene vuol dire che le sue difese sono valide. Il Parlamento italiano, come il Congresso degli Stati Uniti, è costituito da persone che rappresentano l’opinione pubblica ma anche la cultura politica del paese. Se la maggioranza in Parlamento dicesse che tutte le accuse nei confronti di Berlusconi sono false, che lui non ha mai conosciuto Ruby e non si è mai messo in queste situazioni, allora lui avrebbe ogni diritto, anche morale, di non dare le dimissioni. Però quello che si vede da qui è un altro fenomeno: l’assenza di opposizione.
Leggendo i sondaggi dell’opinione pubblica si evince che se l’opposizione non si mette insieme con un leader plausibile, Berlusconi potrebbe continuare a vincere per sempre. Prendiamo il caso Kennedy: l’ex presidente fu intercettato, aveva una vita personale molto occupata (con molte amanti, anche poco rispettabili) ma la ragione per cui la stampa non ha pubblicato nulla su di lui è perché sarebbe stata un’ostruzione della giustizia. Sabotaggio della giustizia. Se un giornale pubblica delle intercettazioni, in America o in altri paesi questo provoca una mega investigazione, si risale al funzionario che ha rivelato le cose e lui si prende vent’anni. Quando io sono stato intercettato e ho chiesto di agire contro il magistrato, mi hanno risposto: ‘I magistrati italiani non agiscono contro il magistrato che chiama Repubblica e gli dà le informazioni’. Questo è il tipo di contaminazione che crea confusione tra prostituzione e Costituzione”.
La seconda anomalia è rappresentata da tutte queste voci che chiedono le dimissioni di Berlusconi invece di mettersi insieme, formare un’opposizione, offrire un’alternativa al paese, nominare ministri ombra, presentare un programma per la crisi finanziaria – la crisi è enorme, il debito cresce del 4 e mezzo per cento mentre il reddito nazionale cresce dell’1 e mezzo per cento. La gente si chiede dove sia l’opposizione: capi di partito separati, che agiscono come se fossero delle starlette, ognuno facendo le proprie apparizioni, invece di mettersi in una stanza a tessere insieme. Se fossi un imprenditore avrei paura a mandare via Berlusconi perché dall’altra parte c’è un vuoto, non c’è un’alternativa.
La terza anomalia è la questione dei giudici. Gli investitori stranieri non investono in Italia e citano sempre la giustizia come principale motivazione. I vostri – molto ben pagati – giudici, lavorano malamente, lentamente, e sono considerati altamente inaffidabili. Tornando al primo punto: Berlusconi avrebbe dato le dimissioni subito se fosse stato in un altro sistema. Dal punto di vista delle regole democratiche, quando viene scoperto che la vita privata non aderisce alle norme dell’ipocrisia democratica – un modo di avere un livello di virtù pubblica – tutti danno le dimissioni subito. Un nostro parlamentare è andato su un network in rete per cercare un’amica e si è fatto fotografare nudo dalla cintura in su: scoperto, dopo qualche ora era fuori dal Parlamento. In democrazia il politico deve rispettare gli elettori, quindi deve mantenere a livello pubblico un comportamento che non urti i suoi elettori, quindi se ha una vita privata differente deve tenerla segreta, avere un velo di discrezione, l’ipocrisia è il dovere che in democrazia si deve dare alla virtù per dimostrare rispetto ai cittadini. Ma questa anomalia deve essere vista alla luce anche delle altre due. Se la maggioranza parlamentare lo sostiene vuol dire che le sue difese sono valide. Il Parlamento italiano, come il Congresso degli Stati Uniti, è costituito da persone che rappresentano l’opinione pubblica ma anche la cultura politica del paese. Se la maggioranza in Parlamento dicesse che tutte le accuse nei confronti di Berlusconi sono false, che lui non ha mai conosciuto Ruby e non si è mai messo in queste situazioni, allora lui avrebbe ogni diritto, anche morale, di non dare le dimissioni. Però quello che si vede da qui è un altro fenomeno: l’assenza di opposizione.
Leggendo i sondaggi dell’opinione pubblica si evince che se l’opposizione non si mette insieme con un leader plausibile, Berlusconi potrebbe continuare a vincere per sempre. Prendiamo il caso Kennedy: l’ex presidente fu intercettato, aveva una vita personale molto occupata (con molte amanti, anche poco rispettabili) ma la ragione per cui la stampa non ha pubblicato nulla su di lui è perché sarebbe stata un’ostruzione della giustizia. Sabotaggio della giustizia. Se un giornale pubblica delle intercettazioni, in America o in altri paesi questo provoca una mega investigazione, si risale al funzionario che ha rivelato le cose e lui si prende vent’anni. Quando io sono stato intercettato e ho chiesto di agire contro il magistrato, mi hanno risposto: ‘I magistrati italiani non agiscono contro il magistrato che chiama Repubblica e gli dà le informazioni’. Questo è il tipo di contaminazione che crea confusione tra prostituzione e Costituzione”.