Tartufi da trivio, invidia e odio come contro cenerentola

Ma si vergognassero loro di essere quello che sono! Si guardassero allo specchio e si sputassero in faccia i gagliardi energumeni che ieri notte, nel civile e virtuoso comune di Maglie, hanno sfogato contro la povera Ruby tutto il loro codardo furore di moralonisti da strapazzo. Occorre appartenere all’ultimo gradino della specie dei più disgustosi tartufi – quella degli indignati speciali da piazza e da trivio, nonché da gogne e girotondi perpetui – per essere capaci di vedere un oggetto di sdegno e vergogna in un’innocente e graziosa ragazza Ogni ora verrà pubblicato un intervento sul "linciaggio morale di Ruby, capro espiatorio dell'Italia neopuritana".
16 MAR 11
Ultimo aggiornamento: 03:01 | 7 AGO 20
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Ogni ora verrà pubblicato un intervento sul "linciaggio morale di Ruby, capro espiatorio dell'Italia neopuritana".
Ma si vergognassero loro di essere quello che sono! Si guardassero allo specchio e si sputassero in faccia i gagliardi energumeni che ieri notte, nel civile e virtuoso comune di Maglie, hanno sfogato contro la povera Ruby tutto il loro codardo furore di moralonisti da strapazzo. Occorre appartenere all’ultimo gradino della specie dei più disgustosi tartufi – quella degli indignati speciali da piazza e da trivio, nonché da gogne e girotondi perpetui – per essere capaci di vedere un oggetto di sdegno e vergogna in un’innocente e graziosa ragazza che ha l’unica colpa di essere tanto contenta di essere passata quasi di botto, grazie al magico tocco di quel benefico e candido orco che è il Cavaliere, dalla più penosa e umiliante derelizione a una per lei favolosa stagione di facili e forse fugaci ma certo non ignobili lussi e successi.
Non conosco naturalmente nessuno dei protagonisti della feroce gazzarra organizzata contro di lei ma dal timbro del loro sdegno, dal suono delle loro grida, dalla frequente emissione, dalle loro orribili gole, della potente invettiva “vergogna!”, non mi sembra azzardato dedurre che questa ignobile iniziativa dev’essere stata promossa e attuata da uno sciame di ottusi e furiosi imbecilli tormentati dal forse non troppo infondato sospetto di essere padri, mariti, fratelli e fidanzati di signore e signorine che, nonostante le loro ammalianti attrattive di belle pugliesi, difficilmente potranno mai riuscire a indurre il Cavaliere non soltanto a promettere anche a loro, come a quella ragazza marocchina, di cambiare la loro vita, ma a permettersi anche, come la fata di Cenerentola, di mantenere l’impegno.