La Cassazione conferma il referendum
Il 12 e 13 giugno gli italiani voteranno anche il quesito referendario sul nucleare. Lo ha deciso l'ufficio elettorale presso la Corte di Cassazione, presieduto da Antonino Elefante, che ha accolto l'istanza presentata dal Pd.

I quesiti dovranno essere riformulati, essendo cambiata la disciplina oggetto del referendum, e le schede dovranno essere ristampate. L'ufficio centrale del referendum della Corte di Cassazione invierà ora la decisione al ministero dell'Interno, che provvederà alla ristampa.
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Il Foglio (e Giuliano Ferrara nella prima puntata di Qui Radio Londra) dopo la tragedia di Fukushima ha sottolineato l'esigenza di una riflessione seria e costruttiva sui rischi dell'energia nucleare, e la necessità di rimandare la decisione a un momento di maggiore serenità.
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La rivoluzione nucleare in Germania
Dal rigore sui conti pubblici alle politiche pro crescita, dalle relazioni industriali all’internazionalizzazione delle imprese: da mesi oramai la Germania “guida con l’esempio” – come dicono gli americani – il resto dell’Europa. I risultati del modello Deutschland sono evidenti, a maggior ragione se paragonati all’asfittica performance economico-sociale di molti altri paesi europei. [continua a leggere]
http://www.ilfoglio.it/soloqui/8563Da quando, quarantotto ore dopo l’incidente alla centrale atomica di Fukushima, Angela Merkel ha imposto una moratoria di tre mesi sugli impianti tedeschi e lo spegnimento dei sette reattori più vecchi – non passa giorno senza che i giornali tedeschi non si occupino della vicenda. C’è chi spiega quanto ci vorrà prima di potersi liberare completamente dal nucleare e chi prova a calcolare quanto costerà la rinuncia. [continua a leggere]
Lo studioso è in grado di registrare il mutamento dell’opinione pubblica su una determinata questione solo dopo un certo numero di anni. Vi sono però alcuni argomenti che fanno eccezione, e il nucleare è uno di questi. Sull’energia nucleare gli italiani sono radicalizzati, polarizzati: si tratta di un tema in cui, nell’opinione pubblica, ci sono le più ampie e repentine oscillazioni. [continua a leggere]