La percezione del pericolo

Il corpo umano, quanto si trova in condizioni di pericolo, attiva grazie ai comandi automatici del cervello una serie di misure cautelari atte ad evitare e/o contenere danni, lesioni e morte. Il cervello politico abbiamo visto che non sta dando istruzioni al corpo sociale per attivare alcunché in difesa dello stesso, rischiando l'ineluttabile. Se il corpo sociale - composto di uomini pensanti, non di cellule - avesse coscienza di se stesso, si attiverebbe da solo. Forse in modo scomposto (come è già capitato nel passato) ma avrebbe una reazione naturale nel tentativo di autosalvaguardia. Sfortunatamente, l'unica coscienza di cui oggi dispone il corpo sociale è quella dell'Avere e non dell'Essere. Non stupisce quindi che non venga percepita la reale portata del pericolo di questo momento storico.