L'assalto all'ambasciata britannica di Teheran

L’ambasciata britannica a Teheran è stata assaltata questo pomeriggio da un gruppo di manifestanti, tra i quali risultano esserci molti studenti che nella mattinata avevano organizzato un sit-in di protesta contro le “politiche ostili” di Londra. Leggi tutti gli articoli correlati
29 NOV 11
Ultimo aggiornamento: 13:08 | 18 AGO 20
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L’ambasciata britannica a Teheran è stata assaltata questo pomeriggio da un gruppo di manifestanti, tra i quali risultano esserci molti studenti che nella mattinata avevano organizzato un sit-in di protesta contro le “politiche ostili” di Londra nei confronti della repubblica islamica in riferimento alle sanzioni adottate dal Regno Unito per il programma nucleare iraniano.
I dimostranti hanno colpito per un tempo prolungato l’edificio con un lancio di pietre, dando alle fiamme alcune bandiere israeliane e britanniche e lanciando dalle finestre documenti ufficiali. Gli uffici sono stati distrutti. Cori contro Londra e Gerusalemme si sono levati dall’interno dello stabile. Sei dipendenti dell’ambasciata presi in ostaggio dagli studenti sono stati poi liberati dalla polizia iraniana.
Il Foreign Office ha definito l’assalto “totalmente inaccettabile e meritevole di condanna”, aggiungendo che si tratta di “atti di vandalismo contro la nostra proprietà”. Condanne analoghe si sono levate da tutte le principali cancellerie mondiali. “Sostegno” a Londra è stato espresso dal ministro degli Esteri di Mosca, Serghei Lavrov. Il titolare della Farnesina, Giulio Terzi, ha affermato come sia “intollerabile quanto accaduto all’interno del compound diplomatico”. Nei giorni scorsi, la tensione tra la Gran Bretagna e l’Iran era salita fino alla decisione del governo di Teheran di espellere l’ambasciatore britannico.