Etsi global warming daretur

A tanti gradi sotto lo zero neppure la facile ironia soccorre lo spirito. Il fatto è che il fenomeno del cd. riscaldamento globale ha orami assunto, nella fenomenologia dell’eco-pensiero, lo stesso ruolo che nella fenomenologia del cd. pensiero-unico assume chi e/o cosa se ne renda docile interprete. L’aprioristica legittimazione di ogni delirio/teorizzazione metereologico o socio-politico che sia, ha infatti messo al bando anche la mera pretesa di argomentazione contraria. Che si tratti del pensiero unico, del politicamente corretto o dell’eco pensiero, il bando è sempre operativo: non conta accertarsi che faccia freddo o meno, se si è deciso che debba fare caldo; non conta verificare che si viva meglio in un contesto culturale piuttosto che in un altro, se si è deciso che non esiste un contesto migliore di un altro; non conta interrogarsi sulla giustezza di un comportamento piuttosto che di un altro, se si è stabilito che non esiste la giustezza in sè. Non resta che stare al gioco e fare finta di credere in ciò che si deve credere, ma comportarsi come se non ci si credesse. Etsi global warming daretur.