Le conseguenze del San Raffaele
Cercare di aiutare il San Raffaele, nell’ambito delle norme e anche interpretandole nel modo più estensivo, è un addebito che può essere rivolto a Roberto Formigoni; ma è un accusa che assume un significato sinistro solo se connessa ad avvenimenti successivi di una decina d’anni e il governatore ha il diritto-dovere di ribattere e circostanziare. Tuttavia l’immagine pubblica del presidente della Lombardia, legata anche se non soprattutto all’efficienza del sistema sanitario lombardo, il più solido e meno costoso del paese, ne risulta offuscata.

Cercare di aiutare il San Raffaele, nell’ambito delle norme e anche interpretandole nel modo più estensivo, è un addebito che può essere rivolto a Roberto Formigoni; ma è un accusa che assume un significato sinistro solo se connessa ad avvenimenti successivi di una decina d’anni e il governatore ha il diritto-dovere di ribattere e circostanziare. Tuttavia l’immagine pubblica del presidente della Lombardia, legata anche se non soprattutto all’efficienza del sistema sanitario lombardo, il più solido e meno costoso del paese, ne risulta offuscata. Non dovrebbe esserci, a meno di qualche levata d’ingegno della procura milanese, alcuna conseguenza penale, ma c’è un problema politico sul quale Formigoni per primo dovrebbe interrogarsi.
Quali possono essere – per il partito di cui è autorevole esponente e per l’area moderata – le conseguenze di una lenta ma costante erosione del consenso e della considerazione pubblica per il suo operato? Non c’è ragione di darla vinta alle campagne di delegittimazione, è giusto difendere il proprio onore personale e la propria esperienza politica. Tuttavia non si può sottovalutare la situazione lombarda e nazionale sempre più difficile.
Restano l’ottima esperienza amministrativa, la caratura politica e umana del governatore e i risultati raggiunti: ma sono proprio questi a rischiare di essere sminuiti dalla spinta dello scandalismo e anche delle imprudenze dello stesso Formigoni che, almeno di queste, è senz’altro responsabile. Aiutare un’eccellenza della sanità non è certo un crimine, scriverne è un errore evidente. Basta questo per decidere un passo indietro? Difficile dirlo, ma lecito domandarselo.
Quali possono essere – per il partito di cui è autorevole esponente e per l’area moderata – le conseguenze di una lenta ma costante erosione del consenso e della considerazione pubblica per il suo operato? Non c’è ragione di darla vinta alle campagne di delegittimazione, è giusto difendere il proprio onore personale e la propria esperienza politica. Tuttavia non si può sottovalutare la situazione lombarda e nazionale sempre più difficile.
Restano l’ottima esperienza amministrativa, la caratura politica e umana del governatore e i risultati raggiunti: ma sono proprio questi a rischiare di essere sminuiti dalla spinta dello scandalismo e anche delle imprudenze dello stesso Formigoni che, almeno di queste, è senz’altro responsabile. Aiutare un’eccellenza della sanità non è certo un crimine, scriverne è un errore evidente. Basta questo per decidere un passo indietro? Difficile dirlo, ma lecito domandarselo.