Monti e lo scudo anti spread. Non succede, ma se succede…
Il premier Mario Monti, proseguendo il suo tour europeo inaugurato nella giornata di ieri con la visita al presidente francese Francois Hollande a Parigi, oggi è volato in Finlandia. In occasione dell’incontro con il primo ministro finlandese Jyrki Katainen, Monti ha rilasciato alcune dichiarazioni che hanno riguardato anche la questione del fondo salva-stati di cui l’Italia, a detta del premier, in questo momento “non sembra avere bisogno”, non mancando tuttavia di precisare che “gli aiuti potrebbero rivelarsi necessari, forse, in relazione alla lentezza con la quale i mercati comprendono gli sforzi compiuti e i risultati raggiunti dal paese”. Leggi Lo strano tempismo dei falchi della Bundesbank - Leggi E se Draghi avesse illuso tutti? - Leggi C’è un montiano a Berlino di Giovanni Boggero

Il premier Mario Monti, proseguendo il suo tour europeo inaugurato nella giornata di ieri con la visita al presidente francese Francois Hollande a Parigi, oggi è volato in Finlandia. In occasione dell’incontro con il primo ministro finlandese Jyrki Katainen, Monti ha rilasciato alcune dichiarazioni che hanno riguardato anche la questione del fondo salva-stati di cui l’Italia, a detta del premier, in questo momento “non sembra avere bisogno”, non mancando tuttavia di precisare che “gli aiuti potrebbero rivelarsi necessari, forse, in relazione alla lentezza con la quale i mercati comprendono gli sforzi compiuti e i risultati raggiunti dal paese”.
Dall’incontro con il premier finlandese, finalizzato principalmente alla ricerca di una soluzione da dare alla crisi economica, è nata un’intesa confermata dallo stesso finlandese che ha dichiarato ai giornalisti durante la conferenza stampa conclusiva del vertice: “Dal colloquio avuto con Monti ho capito che la situazione è ingiusta, ma non solo per noi”. Dello stesso avviso il tecnico Monti che ha confermato: ”Ci siamo trovati d'accordo sulla strategia del doppio approccio mirato all’intrapresa di uno sforzo continuo sui compiti a casa che ciascuno deve fare nel proprio paese, unito ad una soluzione europea sullo spread".
Il presidente italiano ha anche colto l'occasione del vertice di oggi per replicare alla polemica innescata dalle dichiarazioni di questa mattina del presidente della Bundesbank Jens Weidmann, il quale aveva ridimensionato l’entità dei compiti della Bce, specialmente in relazione agli aiuti, frenando sulla possibilità che la Banca centrale potesse “oltrepassare il proprio mandato”. Con fermezza, Monti ha dichiarato: “E' delicato per un capo di governo parlare di quello che deve fare la Banca centrale europea. Mi auguro che tutti i membri del board della Bce mostrino lo stesso grado di rispetto per l'indipendenza dell'istituzione, così come fanno i capi di governo”.
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