Monti: "Non ci servono aiuti"
"L'Italia e la Spagna devono sistemare i conti pubblici e dare un grande impulso a crescita e occupazione”, in questo senso “il nostro incontro è stato un'occasione per rafforzare il nostro coordinamento per affrontare la crisi che colpisce entrambi". Lo ha detto il Premier spagnolo Mariano Rajoy nel corso della conferenza stampa finale del vertice bilaterale di Madrid con il suo omologo, Mario Monti.

"L'Italia e la Spagna devono sistemare i conti pubblici e dare un grande impulso a crescita e occupazione”, in questo senso “il nostro incontro è stato un'occasione per rafforzare il nostro coordinamento per affrontare la crisi che colpisce entrambi". Lo ha detto il Premier spagnolo Mariano Rajoy nel corso della conferenza stampa finale del vertice bilaterale di Madrid con il suo omologo, Mario Monti. “La soluzione della crisi – ha poi proseguito il Primo ministro italiano - può venire dal fare bene i compiti a casa propria e di farli tutti bene, senza contraddirci, nella nostra casa comune dell'Europa”.
Oltre a ribadire la speranza che dalla Ue “arrivi un accordo sulla vigilanza bancaria” e a rimarcare come sia da parte dell’Italia che da parte della Spagna ci sia stato “un forte impegno” per quel che concerne le misure per la crescita, Monti ha inoltre sottolineato la continuità dei concetti espressi oggi a Berlino dal governatore della Bce, Mario Draghi, con quanto detto una settimana fa a Londra, evidenziando come “le parole di oggi siano arrivate al termine di una riunione del Consiglio dell' Eurotower” e che quindi "il peso delle cose dette non è diminuito per i contenuti e ne è aumentato per il valore".
Anche Mariano Rajoy ha confermato l’impegno della Spagna “per condurre in porto le riforme e per risanare i conti pubblici e la sua economia”. “Dobbiamo fare di necessità virtù – ha proseguito Rajoy – “per correggere le debolezze del passato e tornare a essere concorrenziali”, è per questo, ha poi concluso, che “rispetteremo gli obblighi sottoscritti con l'Europa".
Nessuna apertura invece da parte del Primo ministro italiano a eventuali aiuti per il salvataggio dei conti pubblici: “Non ce n’è proprio bisogno – ha detto Monti - abbiamo una delle finanze pubbliche più solide in Europa con un disavanzo pubblico in rapporto al Pil del 2 per cento nel 2012 e con l'obiettivo, considerato realistico dall'Unione europea di un pareggio strutturale nel 2013. Quindi - ha concluso - di aiuti del genere salvataggio non si pone proprio il problema".
Oltre a ribadire la speranza che dalla Ue “arrivi un accordo sulla vigilanza bancaria” e a rimarcare come sia da parte dell’Italia che da parte della Spagna ci sia stato “un forte impegno” per quel che concerne le misure per la crescita, Monti ha inoltre sottolineato la continuità dei concetti espressi oggi a Berlino dal governatore della Bce, Mario Draghi, con quanto detto una settimana fa a Londra, evidenziando come “le parole di oggi siano arrivate al termine di una riunione del Consiglio dell' Eurotower” e che quindi "il peso delle cose dette non è diminuito per i contenuti e ne è aumentato per il valore".
Anche Mariano Rajoy ha confermato l’impegno della Spagna “per condurre in porto le riforme e per risanare i conti pubblici e la sua economia”. “Dobbiamo fare di necessità virtù – ha proseguito Rajoy – “per correggere le debolezze del passato e tornare a essere concorrenziali”, è per questo, ha poi concluso, che “rispetteremo gli obblighi sottoscritti con l'Europa".
Nessuna apertura invece da parte del Primo ministro italiano a eventuali aiuti per il salvataggio dei conti pubblici: “Non ce n’è proprio bisogno – ha detto Monti - abbiamo una delle finanze pubbliche più solide in Europa con un disavanzo pubblico in rapporto al Pil del 2 per cento nel 2012 e con l'obiettivo, considerato realistico dall'Unione europea di un pareggio strutturale nel 2013. Quindi - ha concluso - di aiuti del genere salvataggio non si pone proprio il problema".