Renzi: "Stiamo perdendo tempo"
Il sindaco di Firenze Matteo Renzi, intervenendo a margine di un'iniziativa svoltasi nel capoluogo toscano per i 120 anni della Cgil, ha commentato così l'attuale stallo delle istituzioni e del governo: ''Stiamo perdendo tempo. La politica continua a proporre soluzioni che poi non riesce a concretizzare'', ha aggiunto Renzi, sollevando anche l'attenzione sul fatto che ''noi sindaci sappiamo bene quanto stiamo soffrendo sul patto di stabilità''. ''Il tempo è scaduto – ha proseguito Renzi – e le imprese sono sull'orlo della fine. O prendiamo atto che la clessidra è agli sgoccioli finali e che serve credibilità politico-istituzionale e risposte sui temi del lavoro, o rischiamo di perdere tutti la strada per tornare a casa''. Cerasa Assedio a Bersani - Merlo Allarme rosso ad Arcore, “il Pd a 5 stelle si prende il Quirinale e ci stronca”

Il sindaco di Firenze Matteo Renzi, intervenendo a margine di un'iniziativa svoltasi nel capoluogo toscano per i 120 anni della Cgil, ha commentato così l'attuale stallo delle istituzioni e del governo: ''Stiamo perdendo tempo. La politica continua a proporre soluzioni che poi non riesce a concretizzare'', ha aggiunto Renzi, sollevando anche l'attenzione sul fatto che ''noi sindaci sappiamo bene quanto stiamo soffrendo sul patto di stabilità''. ''Il tempo è scaduto – ha proseguito Renzi – e le imprese sono sull'orlo della fine. O prendiamo atto che la clessidra è agli sgoccioli finali e che serve credibilità politico-istituzionale e risposte sui temi del lavoro, o rischiamo di perdere tutti la strada per tornare a casa''.
Renzi ha poi sottolineato come il ''pagamento alle imprese'' da parte delle pubbliche amministrazioni rappresenti una vera "boccata di ossigeno''.
Renzi ha poi sottolineato come il ''pagamento alle imprese'' da parte delle pubbliche amministrazioni rappresenti una vera "boccata di ossigeno''.
Renzi ha poi affermato: "La Repubblica fondata sul lavoro rischia di essere fondata sulla rendita o bloccata dal lavorìo di chi crede di potersi permettere altri ritardi. Anche il tanto odiato 'new labour', aveva quella parola, lavoro, al centro del suo programma". "Io non so quale sia la soluzione – ha consluso il sindaco fiorentino – ma dobbiamo immaginare una nuova stagione di diritti, ma anche di doveri".
Intanto in mattinata dieci senatori del Pd di area renziana hanno depositato una proposta di legge per abrogare il rimborso elettorale ai partiti. "Il rimborso elettorale ai partiti va interamente abrogato – si legge nel documento - perché rappresenta una forma impropria di finanziamento pubblico alla politica. Il meccanismo disciplinato dalla legge attualmente in vigore, non fa infatti alcun riferimento alle spese sostenute dai partiti nelle competizioni elettorali ma eroga un finanziamento sulla base dei voti ricevuti" concludono Andrea Marcucci, Rosa Maria De Giorgi, Stefano Collina, Nadia Ginetti, Roberto Cociancich, Laura Cantini, Mauro Del Barba, Isabella De Monte, Stefano Lepri e Mario Morgoni, firmatari del documento.
Nel primo pomeriggio è lo stesso Renzi a tornare sul punto dei rimborsi ai partiti pubblicando su Facebook e Twitter l’elenco di tagli realizzati dalla sua giunta a Firenze. “Spendere di meno si può”, recita il post di Renzi che in un’infografica informa dei tagli “made in Firenze”: “Affitto delle sedi: meno 8 milioni in 4 anni; giunta dimezzata: 16 assessori? No, grazie. Ne bastano 8”. Una voce è dedicata anche alle auto blu: “Ne abbiamo trovate 4, le abbiamo messe all’asta”. Spazio infine alle società partecipate - “meno poltrone, più servizi, 800 mila euro in meno nelle tasche degli amministratori” – e alle tasse – “addizionale comunale Irpef meno 0,1: Imu aliquota prima casa al minimo di legge”.
Nel primo pomeriggio è lo stesso Renzi a tornare sul punto dei rimborsi ai partiti pubblicando su Facebook e Twitter l’elenco di tagli realizzati dalla sua giunta a Firenze. “Spendere di meno si può”, recita il post di Renzi che in un’infografica informa dei tagli “made in Firenze”: “Affitto delle sedi: meno 8 milioni in 4 anni; giunta dimezzata: 16 assessori? No, grazie. Ne bastano 8”. Una voce è dedicata anche alle auto blu: “Ne abbiamo trovate 4, le abbiamo messe all’asta”. Spazio infine alle società partecipate - “meno poltrone, più servizi, 800 mila euro in meno nelle tasche degli amministratori” – e alle tasse – “addizionale comunale Irpef meno 0,1: Imu aliquota prima casa al minimo di legge”.