Perché Parigi ha convocato l'ambasciatore americano

La Francia ha convocato "immediatamente" l'ambasciatore Usa a Parigi per chiedere spiegazioni sulla registrazione di 70 milioni di telefonate su utenze francesi da parte della National Security Agency americana, di cui ha dato notizia Le Monde. Lo ha reso noto il ministro degli Esteri, Laurent Fabius, arrivando a una riunione con i colleghi dell'Ue a Lussemburgo. Fabius ha spiegato che l'ambasciatore Charles Rivkin si presenterà "questa mattina stessa" al Quai d'Orsay. Per Fabius "è assolutamente inaccettabile questa pratica fra alleati che minaccia le vite private".
21 OTT 13
Ultimo aggiornamento: 13:05 | 16 AGO 20
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La Francia ha convocato "immediatamente" l'ambasciatore Usa a Parigi per chiedere spiegazioni sulla registrazione di 70 milioni di telefonate su utenze francesi da parte della National Security Agency americana, di cui ha dato notizia Le Monde. Lo ha reso noto il ministro degli Esteri, Laurent Fabius, arrivando a una riunione con i colleghi dell'Ue a Lussemburgo. Fabius ha spiegato che l'ambasciatore Charles Rivkin si presenterà "questa mattina stessa" al Quai d'Orsay. Per Fabius "è assolutamente inaccettabile questa pratica fra alleati che minaccia le vite private". "Avevamo già protestato a giugno, quando si è saputo delle intercettazioni", ha ricordato il ministro degli Esteri, "ma è evidente che occorre fare di più", in particolare "accertarsi che non si ripetano più".
IL CASO - Le conversazioni telefoniche dei cittadini francesi vengono intercettate in maniera massiccia. Questo quanto emerge da documenti della Nsa ottenuti da Le Monde, che in un articolo pubblicato oggi si chiede come mai "Parigi sia rimasta così discreta, rispetto a Berlino o Rio, a seguito delle rivelazioni sui programmi di spionaggio elettronico americano nel mondo, visto che "la Francia è altrettanto presa di mira e dispone oggi di prove tangibili del fatto che i suoi interessi vengono quotidianemente presi di mira". Tra le migliaia di documenti della Nsa di cui la talpa della National Security Agency Edward Snowden si è impossessato, scrive oggi il quotidiano francese, figura un grafico che descrive l'ampiezza delle operazioni di sorveglianza elettronica realizzate in Francia. Si constata che su un periodo di trenta giorni, dal 10 dicembre 2012 all'8 gennaio 2013, la Nsa abbia effettuato 70,3 milioni di registrazioni di dati telefonici dei francesi. L'agenzia di intelligence dispone di diversi modi di raccolta, spiega Le Monde riferendo il contenuto dei documenti di cui è venuto in possesso sul programma di sorveglianza in Francia. Quando determinati numeri di telefono vengono usati nel paese, attivano un segnale che dà il via automaticamente alla registrazione di certe conversazioni.
Questo tipo di sorveglianza recupera ugualmente gli SMS e il loro contenuto sulla base di parole chiave. Infine, in maniera sistematica, la Nsa conserva di ciascun bersaglio l'elenco dei suoi contatti.
Le spiegazioni fornite dai documenti, si legge ancora sul quotidiano francese, lasciano pensare che tra i bersagli della NSA figurano tanto persone sospettate di essere legate ad attività terroristiche quanto individui presi di mira per la loro appartenenza al mondo degli affari, della politica o dell'amministrazione francese. Il grafico della Nsa mostra una media di intercettazioni di 3 milioni di dati al giorno con picchi di quasi 7 milioni il 24 dicembre 2012 ed il 7 gennaio 2013.
Nel pomeriggio è arrivata la conferma, da parte del Ministro degli esteri francese, Laurent Fabius, che la Francia porterà al vertice Ue di giovedì e venerdì prossimo a Bruxelles il caso dello spionaggio sui cittadini europei da parte della statunitense Nsa e chiederà "di avere il più rapidamente possibile un regolamento sulla questione della protezione dei dati personali. Fabius, lasciando il Consiglio Ue sugli Affari esteri a Lussemburgo, ha spiegato che al Consiglio Ue dei capi di Stato e di governo del 24 e 25 ottobre "si parlerà dell'agenda digitale, un settore importante, ma che è impossibile sviluppare senza un'adeguata protezione dei dati personali". Quelle messe in atto dagli Stati Uniti a danno dei cittadini francesi, ha concluso Fabius, "sono pratiche inaccettabili e gli Stati Uniti sono pregati di darci al più presto spiegazioni e, se queste pratiche continuano, di mettervi fine al più presto".

Intanto è stato fissato per domani mattina l’incontro tra lo stesso Ministro degli esteri francese e il Segretario di stato Usa, John Kerry. Al centro dell’incontro, come prevedibile, ulteriori delucidazioni dopo le nuove indiscrezioni pubblicate dal Monde.