Letta: "Dalla Ue nessun compromesso al ribasso sull'immigrazione"

Immigrazione e crescita. Sono questi i due grandi temi su cui il Primo ministro, Enrico Letta, ha riferito questa mattina alla Camera in vista del Consiglio europeo fissato per giovedì e venerdì prossimo. "Vorrei partire da questo dibattito parlamentare – ha esordito il premier - per iniziare a mettere a punto le priorità comuni di Parlamento e governo". “Dobbiamo arrivare pronti a questo appuntamento, forti dei tanti sacrifici fatti in questi anni e fieri del nostro europeismo".
22 OTT 13
Ultimo aggiornamento: 13:08 | 16 AGO 20
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Immigrazione e crescita. Sono questi i due grandi temi su cui il Primo ministro, Enrico Letta, ha riferito questa mattina alla Camera in vista del Consiglio europeo fissato per giovedì e venerdì prossimo. "Vorrei partire da questo dibattito parlamentare – ha esordito il premier – per iniziare a mettere a punto le priorità comuni di Parlamento e governo". “Dobbiamo arrivare pronti a questo appuntamento, forti dei tanti sacrifici fatti in questi anni e fieri del nostro europeismo".

Responsabilità e solidarietà. "La crescita non c'è e ce n'è bisogno". Per uscire dalla crisi – questo il parere di Letta – “non servono altre procedure, gabbie o sanzioni, ma rafforzare la visione unitaria dei problemi, nell'equilibrio tra stati in surplus e stati in deficit”. “Noi ci batteremo per una vera e propria politica economica dell'area euro", perché "i sacrifici sono accettabili se poi c'è una ricompensa, se si vede una via di uscita. Maggiore responsabilità deve voler dire anche maggiore solidarietà”.

Immigrazione. Più articolato il parere del premier sulle politiche da adottare in tema d’immigrazione, "un dramma che esige una riflessione generale sulle politiche comuni”. “Sono adeguate?”, si domanda Letta, “credo di no. In che modo possiamo rinnovarle è un imperativo importante e urgente". Dopo aver ricordato come l’Unione europea sia stata “distante per troppi anni”, Enrico Letta si è detto “grato” al Presidente Herman Van Rompuy per aver acconsentito alla "richiesta italiana di porre in cima all'agenda del consiglio europeo" il tema immigrazione. "L'impegno italiano sarà tutto indirizzato in questo senso” – ha poi aggiunto il premier – "Siamo in stretto contatto con Francia e Spagna per mettere a punto una posizione condivisa in vista del Consiglio europeo, allo stesso scopo ieri ho incontrato il premier greco Samaras a breve mi recherò Malta per parlare con il premier".

Poi è lo stesso Letta a elencare una serie di punti su cui pianificare la collaborazione con la Ue: “Chiederemo che il dramma delle coste italiane sia considerato il problema europeo e l'Ue deve fare di più. Servono misure immediate per mettere in atto le frontiere Eurosur e rafforzare l'operatività di Frontex. La task-force Italia-Commissione Ue elabori un piano d'azione e le decisioni devono essere rapide e operative. L'Europa deve creare rapporti stabili con i paesi confinanti da cui proviene l'immigrazione. Servono poi politiche comuni di asilo e di immigrazione, non credo siano adeguate, ne parleremo nel semestre italiano e anche in quello greco, perché il 2014 deve essere un anno di svolta”. “Le politiche di immigrazione e di asilo e il Mediterraneo saranno politiche centrali in vista dell'agenda che insieme, governo e parlamento, dobbiamo mettere a punto in vista del semestre Ue. Su questi temi a Bruxelles non accetteremo compromessi al ribasso".

“Nessuno Stato – ha concluso il premier – ha la dimensione per gestire la sfida della società globale, solo insieme noi europei possiamo fare la differenza".