Tutti aspettano Marina
Dopo mesi di indiscrezioni puntualmente smentite, Marina Berlusconi sarebbe ora pronta a scendere in campo per guidare la rinata Forza Italia. Fonti del Pdl riportate dalle agenzie di stampa, che chiedono il piu' stretto anonimato, riferiscono che la primogenita del Cavaliere avrebbe manifestato in queste ore tutta la sua rabbia e indignazione nei confronti di quella parte del Pdl pronta a girare le spalle all'ex premier e votare la fiducia al governo Letta. Oggi sui giornali si parla in modo esplicito di una prossima discesa in campo di Marina, anche se lei ha prontamente smentito in mattinata. Ferrara L'obiettivo del Cav. è Renzi

Dopo mesi di indiscrezioni puntualmente smentite, Marina Berlusconi sarebbe ora pronta a scendere in campo per guidare la rinata Forza Italia. Fonti del Pdl riportate dalle agenzie di stampa, che chiedono il più stretto anonimato, riferiscono che la primogenita del Cavaliere avrebbe manifestato in queste ore tutta la sua rabbia e indignazione nei confronti di quella parte del Pdl pronta a girare le spalle all'ex premier e votare la fiducia al governo Letta. Oggi sui giornali si parla in modo esplicito di una prossima discesa in campo di Marina, anche se lei ha prontamente smentito in mattinata:
Di fronte alle ennesime voci e a ricostruzioni giornalistiche totalmente lontane da ogni pur minimo collegamento con la realtà, ancora una volta mi vedo costretta a smentire, e nel modo più tassativo: non ho mai avuto e non ho alcuna intenzione di impegnarmi in politica. Per la politica ho grande rispetto, ma amo moltissimo il mio lavoro e le aziende nelle quali sono impegnata da ormai oltre vent'anni. Questo è il mio passato e il mio presente, e questo sarà anche il mio futuro. Vi prego di prenderne atto.
Da tempo il Foglio suggerisce la candidatura di Marina Berlusconi come leader del centrodestra.
Ferrara Marina, Marina, Marina
IL PASSO INDIETRO DI ALFANO - "I sottoscritti consiglieri nazionali si riconoscono nella leadership di Silvio Berlusconi, ovviamente a cominciare da me. Questo sarebbe il primo rigo di ogni documento che io dovessi sottoscrivere''. Così ha parlato il ministro dell'Interno Angelino Alfano in occasione dell'uscita del nuovo libro di Bruno Vespa prevista a novembre. Alfano, inoltre, smentisce qualsiasi raccolta di firme da parte dell'ala governativa del partito: ''Non è vero che circola un documento degli 'innovatori' già da far sottoscrivere per il prossimo consiglio nazionale'', dice nel libro di Vespa.
Dello stesso segno di quelle di Alfano, le dichiarazioni del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi, che tira un "sospiro di sollievo" alla notizia della smentita da parte di Marina Berlusconi della sua candidatura a leader della nuova Forza Italia. "Continuo a leggere – commenta il ministro – cose sui giornali che non sono assolutamente vere. Innanzitutto nessuno di noi ha mai messo in discussione la leadership del presidente Silvio Berlusconi". Questo per due motivi, continua Lupi: da una parte, "perché in questi vent'anni insieme con lui abbiamo fatto un grande partito, prima il Popolo della libertà e poi Forza Italia e abbiamo costruito un'ampia area di moderati". Dall'altra parte, secondo Lupi, "le leadership si impongono, e il presidente Berlusconi è votato ancora da milioni di italiani". Su questo "non c'è alcuna gara a chi è più lealista nel riconoscerne la leadership. Non abbiamo mai avuto – continua il ministro – questioni riguardo alle candidature, primarie o non primarie, per Marina Berlusconi o non per Marina Berlusconi". Per il ministro "le due questioni su cui ci stiamo confrontando sono la responsabilità di Governo in un momento difficile per il paese rispetto al progetto politico che Silvio Berlusconi ha voluto, e un partito che possa organizzarsi, dando espressione alla classe dirigente formata dal presidente Berlusconi". Lupi conclude sottolinenando che "in questi 40 giorni ci confronteremo su questo e credo che possa essere solo utile e positivo per l'unità di Forza Italia". Marina Berlusconi, infine, secondo Lupi "rinuncia a una cosa che non c'è".
Ferrara L'obiettivo del Cav. è Renzi