Per il nuovo segretario del Pd serve "la volontà politica" per riformare la legge
Renzi: "La riforma della legge elettorale si fa con tutti"
"Siamo pronti a discutere nel merito con gli alleati di governo un patto di coalizione" ma "le riforme costituzionale e la legge elettorale si fanno con tutti". Sono state queste le affermazioni del nuovo segretario del Pd, Matteo Renzi, che nel suo consueto "#matteorisponde" su Twitter ha ribadito di non avere ancora scelto un modello di legge elettorale. "C'è già un testo pronto?" gli è stato chiesto durante la diretta sul social network. "Ce ne sono tanti – ha risposto Renzi – Il punto è se c'è la volontà politica", ha spiegato, "serve una legge maggioritaria che garantisca alternanza e dia governabilità". Leggi anche Indizi e contro indizi sulla voglia matta di Renzi di andare a votare - Cerasa Farinetti spiega perché Renzi deve costringere Letta a votare subito - Pizzino segreto dei renziani spiega perché a marzo comincia il conto alla rovescia - Si può votare il 25 maggio. Documento inedito - Il caso Boccia e la prima frattura (causa Renzi) nell’universo lettiano

"Siamo pronti a discutere nel merito con gli alleati di governo un patto di coalizione" ma "le riforme costituzionale e la legge elettorale si fanno con tutti". Sono state queste le affermazioni del nuovo segretario del Pd, Matteo Renzi, che nel suo consueto "#matteorisponde" su Twitter ha ribadito di non avere ancora scelto un modello di legge elettorale. "C'è già un testo pronto?" gli è stato chiesto durante la diretta sul social network. "Ce ne sono tanti – ha risposto Renzi – Il punto è se c'è la volontà politica", ha spiegato, "serve una legge maggioritaria che garantisca alternanza e dia governabilità". Il sindaco di Firenze ha anche avvertito che la nuova legge dovrà essere fatta in fretta: "Su questo tema basta scherzi. Votando alle primarie l'Italia ha chiesto di cambiare", ha detto durante diretta Twitter. "Il Pd, che ha la maggiore responsabilità, ha portato la legge dal Senato alla Camera, è il segnale che le cose si vogliono fare", ha spiegato, "entro gennaio la commissione deve licenziare un testo e abbiamo questa data come impegno". Poi una rassicurazione: "Sul testo cercheremo di coinvolgere quante più forze politiche possibili e cercheremo una legge comprensibile e chiara".
Intanto, proprio sul tema delle legge elettorale, oggi il presidente del Senato, Pietro Grasso, durante il tradizionale scambio di auguri con l'associazione stampa parlamentare, era intervenuto dichiarando che "la pronuncia di incostituzionalità" arrivata dalla Consulta sulla legge Elettorale meglio nota come Porcellum "potrebbe in ipotesi lasciare in vita la legge nelle restanti parti, ma i punti di incostituzionalità preannunciati, incidendo su elementi essenziali, sembrerebbero precludere qualsiasi sopravvivenza, anche parziale, sia del Porcellum sia del Mattarellum". "Per fare un esempio – aveva aggiunto Grasso – non prevedendo il voto all'estero e non tenendo conto dell'ultimo censimento, il Mattarellum obbligherebbe a ridisegnare le circoscrizioni elettorali".
Immediate erano giunte le repliche del presidente dei deputati di Forza Italia, Renato Brunetta, che sull'intervento del presidente del Senato aveva ammonito: "Nel generale clima di disinvoltura istituzionale che ormai contagia tutte le supreme cariche dello Stato, ora ci si mette anche il presidente del Senato, Pietro Grasso, dimenticando il proprio ruolo super partes e mettendosi a discettare di legge elettorale". "Il presidente Grasso – aveva aggiunto Brunetta – avrebbe fatto meglio a tacere. Anche perché avrebbe evitato di mostrare le proprie lacune tecnico-disciplinari. Dovrebbe infatti sapere, almeno per cultura generale, che il Mattarellum prevede un quota proporzionale dalla quale si possono agevolmente defalcare i seggi da assegnare alla circoscrizione estero con un semplice articolo".
E anche nel Mattinale, la nota politica redatta dallo staff del gruppo di Forza Italia alla Camera, sul modello elettorale da adottare dopo il pronunciamento della Consulta oggi era stato ribadito che "il Mattarellum è lo strumento più immediato che si possa utilizzare. E' la legge elettorale prima del cosiddetto Porcellum, con collegi uninominali per il 75%, con il 25% di proporzionale. Si è detto favorevole Grillo, si è detto favorevole Renzi, siamo favorevoli noi, le tre grandi forze che esistono nel Paese sono favorevoli, anche se i centristi vecchi e nuovi non sono d'accordo, ce ne faremo una ragione".
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