Sindaco d'Italia

Il sindaco più popolare d'Italia non è Matteo Renzi, ma Alessandro Cattaneo, giovane amministratore di Pavia eletto nel centrodestra. Thatcheriano (come da sua definizione) e popolare. Possibile? Sì, almeno a giudicare dal "Governance poll" pubblicato stamattina dal Sole 24 Ore. Il quotidiano di Confindustria ha lanciato infatti in prima pagina un'indagine elaborata in collaborazione con Ipr Marketing sui consensi per primi cittadini e presidenti di Regione. La nostra Marianna Rizzini lo ha intervistato sabato scorso: “Serve un conservatorismo di modello anglosassone, rivoluzionario all’occorrenza”.
13 GEN 14
Ultimo aggiornamento: 06:03 | 12 AGO 20
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Il sindaco più popolare d'Italia non è Matteo Renzi, ma Alessandro Cattaneo, giovane amministratore di Pavia eletto nel centrodestra.
La nostra Marianna Rizzini lo ha intervistato sabato scorso: “Serve un conservatorismo di modello anglosassone, rivoluzionario all’occorrenza”. Ma come fare a rompere l’incantesimo dell’immobilità, in un paese spaventato dalla rottura degli equilibri visibili e invisibili? “Se ogni volta che si annuncia una riforma ci si fa condizionare dalle resistenze inevitabili e dai media che ti sbattono in prima serata il caso umano, allora siamo finiti”.
Cattaneo è uno dei nomi più ricorrenti nel centrodestra da quando l'invito esplicito di Silvio Berlusconi è stato "andate e leopoldizzatevi". Cioè tenete il passo del rottamatore del centrosinistra, Matteo Renzi. Cattaneo è uno che dice, senza sprezzo del pericolo, che il centrodestra deve “vincere la paura di essere davvero thatcheriano, anzi osborniano”, dal nome dell’attuale cancelliere dello Scacchiere George Osborne che per il 2014 promette agli inglesi tagli pesanti e necessari da accettare buttando lo sguardo oltre la durezza dell’oggi, forte dei risultati di crescita oltre la crisi.