Solo l'Italia

Solo l'Italia non riesce ancora a capire quanto la denatalità sia un graveproblema e non mette in campo incentivi per far salire oltre il 10 per milleil tasso di natalità.In Danimarca addirittura un'agenzia di viaggio propone alle coppie offertedi viaggio nel periodo di maggior fertilità della donna. Se nel corso dellavacanza la donna sarà rimasta incinta potrà accedere ad un superconcorsoche tra i premi vanta prodotti gratuiti per il bebè per ben tre anni e unavacanza premio per tutta la famiglia. In Corea del Sud, che ha un tasso di natalità fermo all'8,42 per mille, ilgoverno è sceso in campo in prima persona per assicurare al Paese un futuro roseo e popoloso. In Russia, Germania, Galizia (regione settentrionale della Spagna) lamateria degli incentivi e dei sussidi per le famiglie con un figlio èsempre all'ordine del giorno. La Germania destina un assegno mensile a tutti i bambini residenti, fino al diciottesimo anno d'età. Si parte dai 184 euro mensili per il primo figlio, fino ai 215 euro dal quarto figlio in su. E seun genitore decide di non tornare subito al lavoro per poter stare al fiancodel neonato il governo tedesco garantisce una somma a parziale coperturadello stipendio. La Francia, con il 12,7 per mille, ha un tasso di natalitàtra i più alti d'Europa. Infatti per i redditi meno alti sono previstialcuni bonus: si può arrivare fino a 1000 euro per ogni nascita, mentre perle madri che riprendono a lavorare è previsto un assegno variabile in baseal reddito (tra i 200 e i 700 euro mensili) per poter coprire le spese dellababy sitter. Inoltre, dal lontano1921, la carta Sncf (le ferrovie francesi)prevista per le famiglie numerose, dà diritto a sconti sui treni, sullametropolitana, nei musei, e persino in alcuni supermercati e in alcuniparchi di divertimento. In Italia ancora non capiscono.