Gli imperatori "pollice verso" e B.

13 MAG 14
Ultimo aggiornamento: 21:33 | 16 AGO 20
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Quella del complotto non è una teoria, è una pratica di protocollo inogni governo. Si va dalla diffamazione in ufficio e nei ministeri, secondouna scala che arriva in alto e in basso fino alle cantine in cui si esercitaun minimo di potere. Ovunque siede su un trono o su un tronetto un caposorge un complotto suscitato dalla superbia e dall'invidia di un successore.Chiunque ti sta accanto e ti suggerisce all'orecchio come guardarti dalleIdi di marzo è quello che per primo intinge il pugnale nelle tue viscere.Perché quindi meravigliarsi che solo ora venga alla luce il complotto chegià Freedman aveva svelato contro Berlusconi, senza che la coscienzademocratica della nazione abbia provato un sussulto di sdegno e diriprovazione? Obama non ha voluto macchiare di sangue le sue mani e quelle della nazione che aveva accolto ovante il Cav. al congresso, ma i funzionari europei (è lecito sospettare quelli francesi e tedeschi?) non hanno avuto ritegno di cooptare il premio Nobel per la pace nel 25 luglio di Berlusconi. E' inveterato l'odio che gli italiani portano a sé stessi, è la nostrastoria di Maramaldi, il nostro destino di nazione aperta a tutte leincursioni di chi voglia, come diceva Guicciardini, conquistarla col"gesso"; nessun Ettore Fieramosca è all'orizzonte, che disfidi francesi etedeschi in una nuova Barletta, gli altri popoli sono ancora nazione, noisiamo ecumenici e conquistiamo nel mondo il trofeo della "moda", anche nelle idee; ci sarà qualche storico della civiltà che sappia dire cosa significaoggi essere italiani?