Mai più morbillo

Il movimento americano anti vaccini unisce repubblicani e liberal limousine. Vacciniamoci! Il Guardian ha definito la non vaccinazione “un atto violento” nei confronti dei nostri figli e dei loro amici. Non sarebbe libertà privata, insomma, ma conflitto pubblico con la sicurezza.
6 FEB 15
Ultimo aggiornamento: 17:52 | 20 AGO 20
Immagine di Mai più morbillo
In una vignetta del New Yorker c’è un bambino seduto sul lettino del dottore, con pustole rosse su tutto il corpo e l’aria infelice. Davanti a lui, abbracciati, una madre e un padre eleganti e preoccupati. “Se prendi il morbillo la spiegazione è questa: i miei genitori sono idioti”. Perché non mi hanno vaccinato, in quanto libertari repubblicani contrari alle imposizioni statali, convinti che solo i genitori possono decidere come curare i loro figli, oppure non mi hanno vaccinato perché sono liberal ricchi e contrari agli Ogm e a qualunque componente chimica (liberal limousine, li chiamano). O non mi hanno vaccinato perché impauriti dalle connessioni senza fondamento scientifico con l’autismo: non importa che non ci sia alcun fondamento (lo studio pubblicato sulla rivista Lancet nel 1998 è stato totalmente screditato e all’autore è stata ritirata la licenza medica), basta conoscere genitori di figli autistici convinti che la malattia del figlio sia iniziata il maledetto giorno della vaccinazione, e il sospetto è già un gigante cattivo. Oppure: i miei genitori non mi hanno vaccinato perché sono hippie e credono nell’aromaterapia e nei mandarini, a volte abbracciano gli alberi e stimolano il sistema immunitario con docce gelate. Mia madre non mi ha vaccinato ma mi fa i tarocchi per vedere se mi ammalerò.
Il movimento anti vaccini è trasversale, unisce visioni politiche molto distanti e mescola tra loro la diffidenza verso la scienza, verso il governo, verso le multinazionali farmaceutiche, unita a un senso di sicurezza dovuto, intorno all’anno 2000, a una quasi sparizione del morbillo: in Italia c’è stato il calo del venticinque per cento dei vaccini contro morbillo e rosolia, e nel frattempo il morbillo è diventato più cattivo. Dopo un’epidemia di morbillo a Disneyland, in California (zona ricca piena di genitori con l’idea dell’invincibilità e della vita sana) e un terrore diffuso, Barack Obama ha detto che ci sono tutte le ragioni per vaccinarsi e nessuna per non farlo: “Dovreste vaccinare i vostri bambini”. Perché il calo dell’immunità del branco lascia tutti meno protetti. Il Guardian ha definito la non vaccinazione “un atto violento” nei confronti dei nostri figli e dei loro amici. Non sarebbe libertà privata, insomma, ma conflitto pubblico con la sicurezza. Non dico a quale categoria di genitori appartenevo, ma dopo la vignetta del New Yorker ho telefonato al pediatra e, chiedendo scusa, ho prenotato la vaccinazione contro il morbillo.