Basta fake news sul Ceta. La lezione francese
La Francia deve ratificare l’accordo di libero scambio con il Canada, entrato in vigore in forma provvisoria due anni fa. E che tra il 2017 e il 2018 ha già mostrato i suoi benefici: più 6,6 per cento di export

Oggi pomeriggio, l’Assemblea nazionale francese è chiamata a ratificare il Ceta, l’accordo di libero scambio tra Ue e Canada, approvato dal Parlamento europeo nel febbraio 2017 e entrato in vigore a Parigi in forma provvisoria nel settembre 2017. Da anni, come in Italia, il Ceta suscita dibattiti aspri tra chi, facendo leva sui numeri dell’export, mette in luce il suo impatto positivo, e chi invece, con pregiudizi ideologici, lo addita come un testo che provocherà un disastro ambientale e sanitario senza precedenti. La maggioranza di governo formata dalla République en marche e dai centristi Modem è favorevole, con pochissime eccezioni, alla ratifica del trattato che tra il 2017 e il 2018 ha già mostrato i suoi benefici: più 6,6 per cento di esportazioni tra Parigi e Ottawa. Contrari all’approvazione definitiva del Ceta sono invece i sovranisti del Rassemblement national di Marine Le Pen, l’ala conservatrice dei Républicains, la sinistra radicale e gli ecologisti tendenza Nicolas Hulot, il riottoso ex ministro dell’Ambiente che ieri, su France Info, ha lanciato un appello ai deputati affinché votino contro la ratifica. “Abbiate il coraggio di dire no”, ha tuonato Hulot, mentre un gruppo di venticinque deputati gollisti ha scritto sul Journal du dimanche che il Ceta “destabilizza la filiera bovina”. Falso. Dalla sua messa in opera dell’accordo non c’è stata infatti alcuna destabilizzazione, e anzi il settore agroalimentare ha registrato un più 8,2 per cento di esportazioni, che va da aggiungersi al più 12,9 delle macchine industriali e agricole esportate a Ottawa. “La verità fa male, lo so”, ha risposto il ministro degli Esteri francese Jean-Yves Le Drian agli oppositori. Basta fake news sul Ceta, insomma. Un accordo che, come per il made in Italy, valorizza il made in France.