Bordin si chiede se la cosca di Brancaccio riuscirà dove Ingroia ha fallito

Il direttore di Radio Radicale, Massimo Bordin, partecipa al dibattito su mafia e pentiti lanciato dal Foglio e ci ha scritto il suo pensiero direttamente all'Hyde Park Corner. La lettera è pubblicata sul Foglio di oggi. Eccola in anteprima. D’Avanzo & Bolzoni si sono mossi con intelligenza. Il loro articolo non punta affatto su Berlusconi “bombarolo”, anzi mostra di non crederci o quantomeno di ritenerlo indimostrabile. D’Avanzo non è Travaglio.
27 NOV 09
Ultimo aggiornamento: 03:45 | 7 AGO 20
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Il direttore di Radio Radicale, Massimo Bordin, partecipa al dibattito su mafia e pentiti lanciato dal Foglio e ci ha scritto il suo pensiero direttamente all'Hyde Park Corner. La lettera è pubblicata sul Foglio di oggi. Eccola in anteprima.
Al direttore - D’Avanzo & Bolzoni si sono mossi con intelligenza. Il loro articolo non punta affatto su Berlusconi “bombarolo”, anzi mostra di non crederci o quantomeno di ritenerlo indimostrabile. D’Avanzo non è Travaglio. Fra l’altro si dice chiaramente che i pentiti sono manovrati; ma non dai magistrati, dai capimafia. Puntare tutto non sulle bombe ma sulle “oscure origini del denaro” e le “inquietanti frequentazioni” del Cav. è porre più che un problema giudiziario, un problema di opportunità politica. Questo il consiglio. Riuscirà la cosca di Brancaccio (con il decisivo aiuto della procura di Firenze) dove hanno fallito Ingroia e compagni?
Massimo Bordin