Così il governo può emanare lo stesso il decreto sul federalismo

La commissione Bicamerale ha bocciato il decreto attuativo del federalismo che riguarda la finanza municipale.E’ comprensibile che l’esecutivo, che non dispone di una maggioranza autonoma in questa sede (che peraltro ha un valore politico rilevante ma tecnicamente solo consultivo), punti a ottenere il consenso preventivo dell’Associazione dei comuni, il che gli consentirebbe di emanare comunque il decreto anche se la commissione ha chiuso con un pareggio.
2 FEB 11
Ultimo aggiornamento: 22:28 | 11 AGO 20
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Questa situazione particolare ha dato all’Anci un potere contrattuale straordinario, che Sergio Chiamparino ha utilizzato con maestria, ottenendo tutto l’ottenibile e guadagnandosi anche le lodi di Giorgio Napolitano per una dialettica tra istituzioni costruttiva e proficua.
Il governo, però, deve pensare anche a delineare un profilo del federalismo che corrisponda all’obiettivo generale, quello di estendere forme virtuose di autogoverno responsabile, che tendenzialmente riducano il carico fiscale sui cittadini. Concedere ai comuni un più ampio ventaglio di scelte per l’autofinanziamento che compensi la riduzione dei trasferimenti dal centro è giusto, ma se le amministrazioni locali invece di scegliere dovessero sommare tutte le possibilità di imposizione, di sovrattasse o di aumento del contributo sui servizi, questo porterebbe a un aggravamento del carico fiscale. E’ vero che amministrazioni libere di scegliere possono essere meglio giudicate dai cittadini che sono in grado di misurare il rapporto tra costi e benefici, tra tassazione e servizi erogati.
Ci si domanda, però, se sia sufficiente il controllo elettorale per scoraggiare un uso diffusivo o clientelare delle risorse messe a disposizione dal federalismo municipale. Questa importante partita non può essere considerata estranea da quella generale per un miglioramento di efficienza dell’amministrazione e per la liberazione di risorse per favorire la crescita. Tempi e modi del federalismo permettono una fase di sperimentazione nella quale si potranno correggere eventuali errori, ma sarebbe meglio stare attenti a non commeterne fin dall’inizio.