La spazzatura c’è. E si vede. Inventarsi nemici “razzisti” non ne attenua i miasmi

Pluridecennali alluvioni di risorse pubbliche vanamente impiegate e perse nei rivoli dell’inefficienza, della demagogia e del malaffare: Napoli resta invivibile. Le sue strade sono invivibili. Il suo mare è invivibile. Quartieri interi sono off limits ai comuni mortali. E questo è un fatto. Ancora: più si sprecano risorse, più la città peggiora. E questo è un altro fatto. Necessariamente, un giorno, qualcuno inizia ad interrogarsi sul senso di questa vana emorragia di interventi pubblici e solidali e prende a arrabbiarsi di brutto. Liquidare la questione con l’accusa di razzismo, però, serve solo a impedire al Borghezio di turno di dire ciò che vede. Al netto dei toni elettoralistici e ritualmente provocatori, mi sembra molto più grave, invece, non vedere (anche solo un po’ di) ciò che dice.