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Btp Italia Sì, raccolti quasi 9 miliardi: confermato tasso fisso all'1,6%

19 giu 2026

Per FiberCop doppietta al Best In Media Communication

(Adnkronos) - A meno di due anni dalla sua nascita, FiberCop porta a casa una doppietta al Best in Media Communication 2026. L’azienda ha infatti ricevuto la sua prima certificazione Bic - Best in Media Communication, assegnata da Eikon Strategic Consulting Italia e Fortune Italia "per un posizionamento reputazionale eccellente – si legge nella motivazione - un giudizio positivo dei giornalisti e la capacità di comunicare in modo molto efficace". La certificazione Best in Media Communication è la prima in Italia che misura scientificamente l’impatto della comunicazione delle aziende sui media. Durante la cerimonia alla Camera dei Deputati FiberCop si è anche aggiudicata lo Special Prize 'Comunicazione locale e di prossimità' per il racconto, portato avanti nel corso di tutto il 2025, del piano di roll out della fibra ottica. 

Nella motivazione della certificazione, che ha analizzato la comunicazione di FiberCop per l’intero 2025, secondo Eikon Strategic Consulting Italia e Fortune Italia, FiberCop "si distingue nel panorama industriale italiano per una narrazione caratterizzata da connettività, valore per i cittadini, crescita, innovazione e competenze. Con la rapida affermazione nel mercato delle telecomunicazioni e la realizzazione di una rete capillare, sicura e sostenibile, l'azienda contribuisce alla digitalizzazione del Sistema Paese coniugando innovazione tecnologica, solidità finanziaria, competenze e sostenibilità in un modello industriale orientato al futuro. FiberCop contribuisce alla reputazione del Sistema Paese operando come acceleratore di sviluppo digitale in tre ambiti: società e lavoro attraverso la connettività capillare e il valore per i cittadini, strategie e risultati attraverso la solidità, la crescita e la legittimazione e futuro attraverso l’innovazione, la competenza e le opportunità". 

 

L’azienda si è aggiudicata anche uno dei cinque premi speciali per progetti e campagne di comunicazione. Secondo la giuria "attraverso una narrazione chiara, accessibile e radicata nei contenuti territoriali, FiberCop ha valorizzato i benefici della connettività in termini di sviluppo economico, accesso ai servizi digitali, innovazione per imprese e pubbliche amministrazioni, inclusione e qualità della vita dei cittadini. Particolarmente apprezzata la capacità di tradurre la complessità tecnologica in un racconto vicino alle persone, evidenziando al tempo stesso l’attenzione alla sostenibilità degli interventi, al dialogo con le istituzioni locali e alla valorizzazione delle specificità dei territori". "Un approccio – conclude la motivazione – che ha contribuito a rafforzare la consapevolezza del valore delle infrastrutture digitali come fattore di crescita, competitività e coesione sociale, facendo della comunicazione un elemento integrante del processo di innovazione e sviluppo delle comunità". 

A FiberCop è stato assegnato il Top Communication Value 'Rete strategica per i territori' per gli investimenti per il potenziamento della rete in fibra per dotare il Paese di collegamenti ultraveloci che "confermano il ruolo centrale" dell’azienda "nella trasformazione digitale dei territori" e il Top Communication Esg Goal 11 Città e comunità sostenibili per la "predisposizione di un’infrastruttura ultraveloce per accelerare il processo di digitalizzazione del paese, favorire la fruizione di servizi innovativi da parte dei cittadini e ridurre le emissioni di CO2". 

19 giu 2026

Olly ricorda Elisa Bozzano, 25enne morta in un incidente a Genova: "Cantiamo ancora più forte"

19 giu 2026

Si schianta contro un palo in moto, morto decapitato il motociclista Giampaolo Testa

19 giu 2026

Mondiali 2026, su Sisal.it si scommette su vittorie Brasile e Spagna dopo gli esordi deludenti

(Adnkronos) - Dopo un esordio complicato contro il Marocco, finito con un pareggio, il Brasile non può più sbagliare e deve immediatamente invertire la rotta nella seconda giornata del Mondiale. La squadra di Ancelotti affronta l’Haiti, una di quelle squadre che sulla carta si considerano “cuscinetto” e non sembra esserci partita: per gli esperti di Sisal, pochissimi dubbi sul successo brasiliano, a 1,11, improbabile la vittoria degli haitiani – sconfitti anche all’esordio contro la Scozia e al primo Mondiale dopo oltre 50 anni di attesa - a 22 volte la posta, ma è difficile anche il pareggio, a 11. Vista la prestazione deludente contro il Marocco, Ancelotti potrebbe optare per diversi cambi, soprattutto davanti, dove Igor Thiago è stato tra i meno incisivi. Probabile chance per Matheus Cunha, in gol a 2,00, con il trio Vinícius Júnior, a 1,75, Raphinha, a 1,80 e Luiz Henrique a 2,25. Nel Gruppo C si affrontano poi la Scozia capolista e il Marocco, un match dove la nazionale maghrebina è nettamente favorita, a 1,70, contro il 5,50 scozzese e il 3,50 del pareggio.  

Nel Gruppo F, Olanda – Svezia può essere già decisiva. Gli Orange cercano la prima vittoria dopo essere stati rimontati due volte dal Giappone nella partita d’esordio, Mondiale che invece è iniziato alla grande per la Svezia, che ha travolto la Tunisia per 5 a 1. La nazionale di Koeman non dovrebbe mancare l’appuntamento con la vittoria stavolta, a 1,75, si sale a 4,50 per il secondo successo svedese, il pareggio è a 3,75. Tanti gol nelle gare di esordio di entrambe fanno immaginare una sfida con tutte e due a segno, a 1,65, e con tante reti, con l’Over 2,50 a 1,72. Tra i risultati più sorprendenti della prima giornata di questo Mondiale, c’è stato il pareggio 0 a 0 della Spagna contro Capo Verde, un finale che nessuno si aspettava. La Roja, tra le favorite per la vittoria finale, non può permettersi un altro passo falso e il pronostico di Sisal parla chiarissimo: le Furie Rosse sono nettamente avanti, a 1,12 contro il 22 dei sauditi e il 10 del pareggio. La Spagna ha bisogno del talento di Lamine Yamal che, stavolta, potrebbe partire titolare e ha buone chance di segnare il suo primo gol a un Mondiale, ipotesi a 1,80. 

A partire con il piede giusto è stata invece l’Argentina che ora punta a chiudere il discorso vittoria del girone nella sfida con l’Austria, con cui condivide il primato del Gruppo J. Scontro al vertice, dunque, con l’Albiceleste favorita a 1,57, la vittoria austriaca a 5,75 e il segno X a 4,00. Dopo la tripletta all’Algeria e il primo record mondiale raggiunto, Leo Messi avrà gli occhi puntati e, anche stavolta non dovrebbe deludere: la sua rete è a 2,00, a 6,00 l’ipotesi che segni almeno due gol. Nell’Austria, spicca Arnautovic, anche lui a sego nella prima gara del girone, marcatore per la seconda volta a 4,50. 

19 giu 2026

Carenza di ferro per 30% italiani, studio su nuovo integratore

(Adnkronos) - Nel nostro Paese il 30% della popolazione soffre di carenza di ferro. Sanguinamenti, alcune malattie infiammatorie, mestruazioni e alimentazione scorretta sono tra le principali cause della diminuzione della biodisponibilità del minerale. Se questa non viene corretta, ne può derivare un’anemia. È possibile ovviare a questo problema attraverso l’assunzione di integratori. "Il nuovo nutraceutico GlobiFer, presenta una formulazione che garantisce una 'doppia fonte' di ferro. Inoltre, ha mostrato un miglior assorbimento in un modello intestinale validato e caratteristiche compatibili con una buona tollerabilità gastrointestinale". È quanto evidenziato dai risultati di uno studio presentati al congresso nazionale della Sinut-Società italiana di nutraceutica in corso in questi giorni a Bologna.  

"Il ferro è fondamentale per il benessere, soprattutto quello di donne e bambini - sottolinea Sara De Martin del Dipartimento di Scienze del Farmaco dell’Università di Padova -. In natura, esiste il ferro eme che è altamente assorbibile e si trova nella carne, nel pollame e nel pesce. Vi è poi il ferro non-eme che è invece reperibile negli alimenti d’origine vegetale e risulta però meno assorbibile. Il nuovo nutraceutico combina entrambe queste forme. L’obiettivo dello studio è stato analizzare l’uso combinato di ferro eme e ferro non-eme e valutare se il nutraceutico potesse compensare le carenze. Attraverso analisi compiute in un modello in vitro valido a fini regolatori, i dati ottenuti sono stati confrontati con quelli di altri integratori. È stato dimostrato come il nutraceutico che contiene sia ferro eme sia ferro non-eme non compromette l'integrità della barriera intestinale nel modello sperimentale utilizzato. Gli effetti collaterali a livello gastro-intestinale sono la principale sfida che dobbiamo affrontare quando bisogna fornire un’integrazione di ferro all’organismo. La presenza di una doppia fonte consente di utilizzare modalità di assorbimento differenti con vie complementari d’ingresso nelle cellule intestinali."  

Lo studio "ha permesso di osservare un aumentata espressione del trasportatore DMT1, che è quello principalmente coinvolto nell’assorbimento del ferro non-eme - prosegue De Martin -. Lo stesso avviene per l’Hcp-1 che è una proteina associata all’assorbimento del ferro-eme. Sfruttando queste due vie si aumentano le capacità fisiologiche dell’intestino di assimilare il ferro. Analisi successive hanno poi riscontrato incrementi significativi delle proteine ferritina e ferroportina. La prima permette di immagazzinare il ferro nelle cellule mentre la seconda ne consente il rilascio verso la circolazione. Ne consegue che, con la somministrazione del nutraceutico GlobiFer, il ferro assorbito possa essere gestito in modo più efficiente a livello cellulare, attraverso processi coordinati di accumulo e rilascio. Non c’è solo un maggiore ingresso del minerale nelle cellule intestinali ma anche una sua più efficiente gestione". "Una carenza quantitativa e qualitativa di ferro nella dieta è la principale causa dell’anemia: una condizione in cui i globuli rossi dell’organismo sono inadeguati, per carenza di emoglobina, a soddisfare le esigenze fisiologiche - conclude De Martin -. Il minerale è davvero importante soprattutto per la crescita umana e influisce in modo significativo sullo sviluppo cerebrale. Emicrania, dispnea, affaticamento, palpitazioni, tachicardia e angina sono tutti possibili segni di carenza di ferro. Questo può determinare anche dolori addominali, nausea, perdita di peso, alterazioni del flusso sanguigno intestinale e altri disturbi. Si tratta di una condizione che non deve essere sottovalutata e bisogna quando necessario ricorre a trattamenti sicuri ed efficaci. I risultati del nuovo studio evidenziano interessanti potenzialità legate al ricorso della nutraceutica. Aspettiamo ora altre ricerche per confermare ulteriormente in ambito clinico efficacia e tollerabilità clinica di GlobiFer". 

19 giu 2026

Hakimi rinviato a giudizio per stupro: "Ho la sensazione di essere diventato un bersaglio facile. Ora potrò parlare"

(Adnkronos) - Dai Mondiali di calcio con il Marocco al processo per stupro. Questa la storia del capitano della nazionale marocchina e difensore del Psg Achraf Hakimi. Un tribunale d'appello francese ha confermato che la stella del calcio marocchino sarà processato con l'accusa di stupro ai danni di una giovane donna. Nel febbraio 2023, una donna all'epoca ventiquattrenne denunciò alla polizia della regione della Val-de-Marne, a sud-est di Parigi, di essere stata violentata da Hakimi. Il giocatore del Paris Saint-Germain e capitano della nazionale marocchina, impegnata venerdì nella seconda partita dei Mondiali contro la Scozia, ha sempre negato le accuse.  

"La giustizia - ha scritto Hakimi su Twitter - mi ha guardato negli occhi e mi ha detto: 'Se non fossi famoso, non ci sarebbe mai stata un'inchiesta'. Ho scelto di tacere per anni. Ho pensato che rimanere degno, essere paziente e avere fiducia nella giustizia avrebbe permesso che venissero prese le giuste decisioni. Oggi, una storia che non è la mia viene raccontata a scapito della mia famiglia, della mia vita e soprattutto della verità. A volte ho la sensazione di essere diventato un bersaglio facile. Aspetto questo processo dal primo giorno. E ora lo aspetto con impazienza. Finalmente, potrò parlare".  

"Le indagini condotte durante l'istruttoria preliminare e l'istruttoria giudiziaria hanno portato la camera inquirente a concludere che vi siano prove sufficienti contro" Achraf Hakimi "a giustificare il suo rinvio a giudizio presso il tribunale penale dipartimentale degli Hauts-de-Seine" vicino a Parigi, ha dichiarato la Corte d'Appello in un comunicato stampa a seguito di una decisione resa a porte chiuse. Il giocatore ha sempre respinto l'accusa definendola "falsa". A febbraio aveva presentato ricorso contro la sentenza del giudice istruttore che lo aveva rinviato a giudizio per stupro. Non appena la sentenza della Corte d'Appello era stata emessa, il giocatore ventisettenne ha dichiarato a X di "attendere con ansia" il processo, aggiungendo: "Finalmente potrò parlare". 

La data del processo non è ancora stata fissata. Interpellata su un possibile ricorso alla Corte di Cassazione, l'avvocata del due volte campione d'Europa con il Psg, Fanny Colin, ha detto: "Questa conferma era attesa. Non si afferma che sia colpevole di nulla; si difende con fermezza", ha ribadito Colin, aggiungendo che il suo cliente "ha molto da dire". "Quindi, in questa fase, un totale di sei giudici hanno stabilito che le prove in questo caso sono talmente consistenti da giustificare l'incriminazione di Achraf Hakimi davanti a un tribunale penale", ha commentato Rachel-Flore Pardo, l'avvocato che rappresenta il querelante, uscendo dall'aula. "Dopo oltre tre anni di battaglie legali, dopo essere stata calunniata e trascinata nel fango dalla difesa di Achraf Hakimi, questa decisione porta sollievo e speranza alla mia cliente", ha aggiunto.  

Inoltre pur non avendo rilasciato commenti ufficiali, il club parigino intende tutelare privatamente il proprio giocatore, facendo affidamento sulla presunzione di innocenza, dato che Hakimi ha sempre negato le accuse.  

Secondo una fonte della polizia dell'epoca dei fatti, la donna, allora ventiquattrenne, raccontò di aver conosciuto Achraf Hakimi nel gennaio 2023 su Instagram e di essere andata a casa sua con un'auto privata prenotata dal giocatore. Spiegò che il giocatore l'aveva baciata e poi toccata senza il suo consenso prima di violentarla. Aggiunse di essere riuscita a respingerlo e specificò che un'amica, contattata tramite messaggio, era venuta a prenderla. La giovane donna si recò in commissariato nel 2023 per denunciare lo stupro. Achraf Hakimi fu formalmente incriminato e posto sotto sorveglianza giudiziaria pochi giorni dopo, a marzo. Uscendo dall'udienza, l'avvocato Colin denunciò quella che definì "giustizia di classe al contrario".  

"Questa indagine è stata aperta solo perché una denuncia alla polizia è stata resa pubblica dalla stampa", afferma, un'attenzione mediatica che attribuisce al fatto che "il signor Achraf Hakimi è una figura pubblica e nota". Per la giovane donna che ha denunciato questi fatti, la fuga di notizie sulla sua dichiarazione al quotidiano Le Parisien rappresenta "il più grande trauma della mia vita". Jeanne (nome di fantasia) ha dichiarato giovedì a Mediapart, nella sua prima apparizione pubblica, di volere "un processo per difendermi, per essere ascoltata". "Voglio giustificarmi. Voglio essere creduta", ha aggiunto. "Non è mai piacevole per la mia cliente vedere l'uomo che accusa di stupro", sottolinea la signora Pardo, per la quale "c'è ancora molta strada da fare nella lotta contro la violenza sessuale nel mondo del calcio maschile".  

19 giu 2026

Sostenibilità: quinta edizione per il premio Fenice Conai. L'intervista alla direttrice generale, Simona Fontana

(Adnkronos) - L'Italia è leader in Europa nel riciclo degli imballaggi, ma per un marcato salto in avanti serve una nuova cultura della sostenibilità.  

Ne è convinta Simona Fontana, direttrice generale Conai, consorzio industriale che ha deciso di investire sul giornalismo ambientale giovane grazie al premio Fenice Conai, giunto alla quinta edizione. In bilico tra greenwashing e racconti catastrofisti, la rotta per i prossimi cinque anni è chiara: attenzione al nuovo regolamento europeo sugli imballaggi, ma la partita dell'economia circolare passa dalla consapevolezza dei cittadini. 

Conai è spesso associato al riciclo degli imballaggi, ma oggi parliamo anche di informazione e cultura ambientale. Perché un consorzio degli imballaggi entra nel mondo del giornalismo? Che legame c’è tra economia circolare e qualità dell’informazione?  

Abbiamo scelto cinque anni fa di promuovere Fenice Conai per il giornalismo ambientale giovane, perché siamo convinti che oggi l'Italia, che è leader in Europa per il riciclo dei materiali di cui sono fatti i nostri imballaggi, abbia sempre più bisogno di promuovere la cultura dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale. Questo perché a volte i temi ambientali vengono leggermente banalizzati. Abbiamo bisogno di un'informazione su questi temi che sia curata con la professionalità che i giornalisti sono soliti avere nella loro attività, e che sia in grado di arrivare al grande pubblico, per coinvolgerlo ancora di più nel fare un passo avanti che migliori ulteriormente i già positivi risultati che il nostro sistema sta garantendo. L'economia circolare non è solo riciclo, è anche il riuso degli oggetti, la loro riparabilità, è fare bene la raccolta differenziata, e quindi il poter garantire una seconda vita ai materiali di cui sono fatti gli imballaggi e non solo. Per fare questo abbiamo bisogno di invogliare ancora di più i cittadini e far comprendere loro l'importanza di questi piccoli gesti, garantendo proprio quello che è il principio dell'economia circolare:la chiusura dei cicli dei materiali di cui sono fatti gli oggetti che ci circondano.  

  

Quinta edizione per il Premio. In questi anni avete notato un’evoluzione delle tematiche trattate? Quali sono?  

In questi cinque anni la Fenice ha seguito la progressione dell'economia circolare. Soprattutto all'inizio, l'attenzione dei primi servizi premiati era rivolta verso la possibilità di attivare nuovi servizi e nuovi canali di raccolta per i beni usati. Negli anni i partecipanti si sono espansi trattando anche della sostenibilità a 360 gradi. Nei servizi spesso si parla di come l'economia circolare vada di pari passo con la sostenibilità sociale: gli attori protagonisti delle attività sono cooperative sociali che aiutano alcune realtà di soggetti con difficoltà, e diventa un grande e potente messaggio di economia circolare. Molto spesso, quando noi parliamo di riciclo e recupero dei materiali, parliamo di concetti che vanno dalla tutela dell'ambiente, alla politica industriale del paese, fino alla possibilità di creare indotto sociale. I temi sono sempre più complessi di quello che si può e si vuole far emergere dal racconto e bisogna abituare il cittadino a rendersene conto. Diventa importante riuscire a trovare linguaggi e strumenti che riescano ad arrivare alle nuove generazioni, a parlare ai cittadini di oggi, che lo saranno anche per il domani e per il futuro. Come Conai abbiamo potuto misurare l'impatto che è stato possibile ottenere dal riciclo dei materiali di imballaggio in un solo anno: 10 milioni di tonnellate riciclate in un anno che hanno creato un indotto economico di 3,8 miliardi di euro. L'economia circolare è un anello portante del tessuto manifatturiero del Made in Italy, e garantisce lavoro e competenze green del futuro. 

Negli ultimi anni sono esplosi diversi altri metodi per fare informazione, anche molto più social. Il tipo di giornalismo che viene promosso dal Premio, pensi che possa guadagnare dall’utilizzo di questi strumenti?  

Se vogliamo ragionare e parlare con i giovani per promuovere un'attenzione maggiore e parlare di futuro, è chiaro che dobbiamo e ci auguriamo che ci siano sempre più podcast che parlino di questi temi. Sono format che hanno la possibilità non solo di essere rivisti, ma di avere più puntate e approfondire quelli che sono gli argomenti e le complessità dell'economia circolare. La Fenice Conai vuole premiare testi scritti, articoli di giornale, riviste quotidiane, online e stampati, ma anche gli audiovisivi che possono essere dei servizi televisivi, momenti di approfondimento video e anche occasioni fruibili anche via social come ad esempio i podcast. Vogliamo creare una consapevolezza diffusa e premiare chi lavora per promuovere una cultura condivisa della sostenibilità ambientale e dell’economia circolare e quindi dobbiamo saper sfruttare nuovi canali comunicativi. 

L'informazione ambientale oscilla tra due estremi, il greenwashing e il catastrofismo. Che criteri applicate con questo premio per distinguere chi fa divulgazione da chi fa clickbait?  

Il Premio ha una giuria mista di esperti. Ci sono capi redazione, giornalisti professionisti, ma anche da tecnici esperti del mondo dell'economia circolare che sono in grado di valutare se un lavoro o un claim realizzato per richiamare il click sia eccessivo oppure no. Una giuria così composta ci garantisce anche di capire quale sia il livello di approfondimento, la coerenza e la correttezza dei messaggi che vengono veicolati, quanto siano coerenti il linguaggio e lo strumento utilizzati e quanto il prodotto sia adatto o meno al target, al format e al media che si è scelto di utilizzare. Il Premio è uno strumento che si affianca anche all’arte circolare, utilizzare il linguaggio artistico per coinvolgere e far capire l'importanza dell'economia circolare come strumento di tutela del pianeta. La cultura diventa diffusa quando è attraversata da modi differenti di interpretare un concetto. 

La Fenice è un simbolo molto potente: rinascita, circolarità. Quanto è importante oggi raccontare la sostenibilità con simboli e linguaggi accessibili? E parlando del Progetto Scelta, cosa dice oggi sugli italiani e sul modo in cui si informano sui temi ambientali?  

Con Progetto Scelta siamo andati a testare il termometro dell'attenzione alla sostenibilità e all'economia circolare degli italiani. Abbiamo anche voluto indagare il fatto di quanto i cittadini siano interessati ai temi ambientali e cerchino informazioni su questo argomento ma anche dove vadano a cercare queste informazioni e di chi si fidano di più e di meno rispetto alla qualità dell'informazione che poi ne ottengono. Ecco, abbiamo visto che c'è un po' un paradosso nell'informazione, nel senso che i cittadini italiani sono molto propensi a cercare, a raccogliere informazioni sui temi della sostenibilità e della tutela dell'ambiente. Lo fanno però principalmente attraverso dei canali che sono canali social, ma che non hanno quel livello di profondità delle informazioni che spesso e volentieri il tema ambientale necessita di avere. 

 Veniamo al core business Conai: a che punto siamo oggi in Italia con il riciclo degli imballaggi?  

L'Italia sta attraversando una fase di consolidamento e di mantenimento dei risultati positivi. Se noi oggi siamo leader in Europa per il riciclo pro capite, questo è frutto di un lavoro certosino che tutti noi abbiamo fatto e abbiamo imparato a fare in 30 anni. Conai l'anno prossimo compie 30 anni, quindi sono almeno tre decenni che c'è un'organizzazione fatta da imprese che ha supportato economicamente e con strumenti operativi lo sviluppo di una cultura diffusa della raccolta differenziata orientata al riciclo dei materiali. Le cose facili le abbiamo fatte tutte, e anche qualcuna difficile. Se abbiamo raggiunto questi risultati importanti è perché 30 anni fa è stato siglato un patto che ha visto al centro imprese, enti locali e pubblica amministrazione, con il mondo scientifico a corollario. 

Qual è la sfida più grande dei prossimi 5 anni?  

Sarà quella di trovare un nuovo equilibrio tra i nostri stili di vita e di acquisto con le nuove modalità e regole che arrivano dall'Europa: ridurre complessivamente l'impatto ambientale degli imballaggi per garantire una maggiore circolarità dei materiali. Uno degli aspetti fondamentali riguarderà quelle filiere più giovani che dovranno portare innovazioni, che siano di processo, di prodotto o tecnologiche, nell’utilizzo dei materiali riciclati così da rendere possibile il trasferimento, l'utilizzo e la sostituzione delle materie prime vergini con materiali riciclati, che arrivano dalle nostre miniere urbane. C’è anche una sfida legata all’evoluzione della normativa. Il prossimo 12 agosto entra in vigore il regolamento europeo sugli imballaggi, che pone all'attenzione delle aziende un tema ancora più importante di lavoro nell'ottica della corretta progettazione dell'imballaggio pensato per essere riutilizzabile, riparabile e riciclabile. Sono le parole d'ordine di questo regolamento europeo. Le ultime scadenze sono per il 2040, L’Italia parte da una base solida, ma adesso dobbiamo fare ancora di più. L’ultimo miglio è quello più difficile ed ecco perché dobbiamo chiamare a raccolta tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione, dalla formazione, dai professionisti, fino ai ragazzi nelle scuole. 

19 giu 2026

Ascolti tv, 18 giugno: Svizzera‑Bosnia su Rai1 al 23.8% domina la prima serata

19 giu 2026

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