Diamo i numeri

5 MAG 19
Ultimo aggiornamento: 00:13 | 6 MAG 19
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1930
L’anno di pubblicazione in Spagna del saggio “La rebelión de las masas” di José Ortega y Gasset, nato l’anno precedente come una serie di articoli usciti sul quotidiano El Sol. Al centro del libro, la cui prima traduzione italiana, “La ribellione delle masse”, è del 1962, il concetto di “uomo-massa”. “C’è un fatto che, bene o male che sia, è decisivo nella vita pubblica europea dell’ora presente. Questo fatto è l’avvento delle masse al pieno potere sociale. […] La massa opera direttamente senza legge, per mezzo di pressioni materiali, imponendo le sue aspirazioni e i suoi gusti” e la sua ribellione consiste nella pretesa di “travolgere tutto ciò che è differente, singolare, individuale, qualificato e selezionato” (Ortega y Gasset).
1994
L’anno in cui Christopher Lasch scrisse “The Revolt of the Elites: And the Betrayal of Democracy”, pubblicato postumo nel 1996 (in Italia “La ribellione delle élite. Il tradimento della democrazia”, nel 2001). Muovendo dalla lettura di Ortega y Gasset, Lasch “descriveva l’ormai sostanziale estraneità della classi dirigenti, economiche, culturali e politiche, dalla realtà nella quale vivevano e quindi la loro incapacità di comprenderla; una élite […] che aveva scelto di ‘ribellarsi’ a ogni naturale appello alla responsabilizzazione” (Alessandro Volpi).
1939
L’anno di pubblicazione del saggio “Il processo di civilizzazione” del sociologo tedesco Norbert Elias, che trent’anni dopo integrò il libro con una seconda parte. Del 1988 la prima edizione italiana. Il processo di civilizzazione secondo Elias consiste nel duplice affermarsi dello stato nazionale, capace di garantire il monopolio (e il controllo) della violenza, e dell’arte di stare a tavola, ovvero nell’affermarsi delle buone maniere, cioè in una generale attenuazione della violenza istintiva.
1788
L’anno del Chimney Sweepers Act, prima legge inglese sulla tutela dei minori che lavoravano come spazzacamini. Fissava un’età minima di otto anni. Quattro anni dopo un’altra legge avrebbe fissato a dodici le ore massime giornaliere di lavoro per i bambini in fabbrica. Nel 1819 il Cotton Mills and Factories Act impedì l’assunzione di bambini sotto i nove anni e limitò la durata della giornata lavorativa per i ragazzi dai nove ai sedici anni a dodici ore.
1789
L’anno di pubblicazione dell’“Introduzione ai princìpi della morale e della legislazione” con cui il filosofo e giurista inglese Jeremy Bentham, riformulando la massima illuministica della massima felicità per il massimo numero di persone, fissava i punti principali della sua teoria, che si sarebbe chiamata d’allora in poi utilitarismo.
1833
Il Factory Act in Inghilterra limita a nove ore la giornata lavorativa dei bambini dai nove ai tredici anni e a dodici ore quella dei ragazzi dai tredici ai diciotto. Prevede inoltre due ore di scuola obbligatorie fino ai tredici anni.
1864
L’anno del Chimney Sweepers Regulation Act, che spostò a ventun anni l’età minima per effettuare il lavoro di spazzacamino.
2014
L’anno di pubblicazione in italiano de “I vizi degli economisti, le virtù della borghesia”, di Deirdre McCloskey (Ibl Libri), oggi pressoché introvabile. Via internet si possono rintracciare più facilmente le edizioni originali di alcuni saggi dell’economista e storico dell’Università dell’Illinois, quasi una collana: “The Bourgeois Virtues: Ethics for an Age of Commerce”, del 2007; “Bourgeois Dignity: Why Economics Can't Explain the Modern World”, del 2010; “Bourgeois Equality: How Ideas, Not Capital or Institutions, Enriched the World”, del 2017.
2019
L’anno di uscita, il mese era gennaio, dell’antologia “Elites” (editore Gog) con testi di Gaetano Mosca, Vilfredo Pareto, Robert Michels, Antonio Gramsci. Sempre da gennaio è in libreria “La catastrofe delle élite. Potere digitale e crisi della politica in occidente” di Antonio Pilati (Guerini e Associati). Altri titoli recenti: “Elites e populismo. La democrazia nel mondo della vita”, di Vincenzo Costa (Rubbettino); “L’ascesa del populismo. La rivolta contro le élites”, di Roberto Casu (Historica Edizioni).