I figli della catastrofe

24 SET 19
Ultimo aggiornamento: 00:10 | 25 SET 19
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Roma. In concomitanza con il grande summit delle Nazioni Unite sul clima, in Canada tremila persone hanno lanciato il movimento “No future no children” in cui promettono di non fare figli a causa della crisi ambientale. “Mi chiamo Emma Lim, ho diciotto anni e ho sempre immaginato di essere madre”, spiega l’ideatrice della campagna. “Anche se voglio avere figli più di ogni altra cosa, mi impegno a non farne fino a quando il governo non prenderà sul serio la crisi climatica”. L’idea trova grande favore tra i millennial. Un terzo di loro dice di prendere in considerazione l’idea di non fare figli a causa della “eco-ansia”.
Il movimento per non fare figli è stato rilanciato da Greenpeace: “Se guardiamo da vicino i dati ecologici oggi mostrano che l’umanità e la fauna selvatica della Terra starebbero meglio se avessimo ascoltato gli avvertimenti di Paul R. Ehrlich, cinquant’anni fa”. Ehrlich è l’autore di “The population bomb”, dove profetizzava l’estinzione di massa a causa delle carestie e dell’inquinamento. Le geremiadi di Ehrlich non videro giusto. Ma la sua tetra ideologia di decrescita economica e antinatalismo avrebbero fatto grande presa.