Università & lavoro

22 SET 19
Ultimo aggiornamento: 00:10 | 23 SET 19
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Quali università offrono più opportunità di trovare lavoro? Il QS World University Rankings ha valutato 758 atenei nel mondo e ha stilato una classifica delle università che offrono più sbocchi occupazionali. Numeri di Samuele Maccolini.
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E’ il numero di università italiane che si posizionano tra le migliori 500 al mondo sotto il profilo della occupabilità. Capofila delle italiane è il Politecnico di Milano, che però perde cinque posizioni rispetto all’anno scorso, passando da 36 a 41. L’Università di Bologna sale all’84esimo posto (l’anno scorso era nella fascia 111-120), mentre la Sapienza di Roma guadagna 5 posizioni e si classifica 93esima. Il Politecnico di Torino cresce e passa dalla fascia 121-130 a quella 111-120, segue l’Università Cattolica del Sacro Cuore che però si posiziona di poco indietro, 121-130.
151-160
E’ la fascia in cui si colloca quest’anno l’Università di Padova. A seguire troviamo Pisa (161-170) e la Statale di Milano (201-250). Si mantengono nella stessa fascia dell’anno passato le università di Torino e Trento (201-250). La Federico II di Napoli è invece nella fascia 251-300. Nelle posizioni tra 301 e 500 si trovano infine gli atenei di Pavia, Ca’ Foscari, Tor Vergata, Milano-Bicocca e Verona.
99,9/100
E’ il punteggio del Politecnico di Milano nell’indicatore “Graduate Employment Rate”, che si basa sulla proporzione dei laureati occupati a dodici mesi dalla laurea. L’università milanese è la quinta al mondo tenendo conto soltanto di questo indicatore. Segue l’UniBo al 18esimo posto con un punteggio di 68,7/100.
8
E’ la posizione raggiunta da Cambridge, la più alta tra le università europee. Segue Oxford, che arriva decima, l’Eth di Zurigo 17esima, e la francese Ecole Polytechnique 18esima. Sul podio si trovano solo università ubicate negli Stati Uniti: il Massachusetts Institute of Technology (Mit) è primo.
45.000
Sono le opinioni di datori di lavoro raccolte in tutto il mondo tramite sondaggio da QS Quacquarelli Symonds. Questo è solo uno degli indicatori utilizzati per formulare la classifica finale. Sono stati raccolti i dati di 29.000 persone di successo; vengono valutate positivamente le partnership tra università e recruiter; è rilevante la presenza di aziende nei campus per reclutare studenti talentuosi; infine si tiene conto della percentuale di occupati entro dodici mesi dal conseguimento della laurea.