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Foto LaPresse
Cosa c'è di peggio delle celebrazioni del Sessantotto
Marco Boato ha fatto a Sofri l’onore di mettere un paio di sue vecchie righe in testa al suo libro sul ’68: “C’è solo una cosa peggiore delle celebrazioni del Sessantotto, che detesto da tempo, ed è la denigrazione di quel periodo”
Leggo, grazie alla Piccola posta di Adriano Sofri, che Marco Boato ha fatto a Sofri stesso l’onore di mettere un paio di sue vecchie righe in testa al suo libro sul ’68: “C’è solo una cosa peggiore delle celebrazioni del Sessantotto, che detesto da tempo, ed è la denigrazione di quel periodo”. Nel mio piccolo, sono due le cose peggiori delle celebrazioni del Sessantotto, che detesto da tempo a mia volta, e sono la denigrazione di quel periodo e i suoi adoratori, specie se canuti.