
Ansa
andrea's version
Collaborare con lo sciamano
Possiamo dunque e dobbiamo liberarci dal birignao, come dalle fanfaluche scontate, e dimenticare l’Europa
Basta, sono finiti i tempi dei castelli in aria, di un’Europa nazione, della resistenza ucraina, o di una Nato europea con un’unica difesa e un’unica capacità di offesa. Sogni, balle, fine della storia, aveva ragione Trump. E Putin con lui. E con loro, magari più modestamente, hanno avuto ragione Salvini e Conte, due capaci di guardare lontano, di mantenersi concreti senza confondere i monti con le nuvole. Rischiamo di subire contraccolpi profondi. Abbiamo polemizzato con un cowboy senza accorgerci che Trump costruiva cultura, che stava dando vita a un’iconografia complessa, a uno storytelling radicato e con pochi precedenti nella storia delle presidenze Usa. Possiamo dunque e dobbiamo, alla luce di queste semplici, banalissime considerazioni, liberarci dal birignao, come dalle fanfaluche scontate, lasciare Zelensky con i suoi maniaci nazistificati al loro misero destino, dimenticare l’Europa e iniziare a collaborare costruttivamente. E nel concreto. Per esempio: lo sciamano di Capitol Hill, quello là con le corna, potrebbe essere un magnifico sindaco di Kiev.