Vecchi e garantisti/ 1 Liberale impunito Racconta Gioachino Belli in uno dei suoi sonetti ispirati alla storia sacra di come il Padreterno, per sventare la sedizione degli angeli ribelli, dovette schierare in armi i suoi “cherubbigneri”, sorta di angeli-carabinieri. Alla loro testa pose san Michele arcangelo, che avanzava fieramente al galoppo sotto uno stendardo bianco e giallo, i nuovi colori dello stato pontificio. Ma il grande blitz poliziesco, la cosmica retata, poté partire solo quando “un angelaccio de li neri”, per aver salva la vita, spifferò all’Altissimo la congiura. 11 APR 2011
Vecchi e garantisti/ 3 Corrado Carnevale, giudice, spiega perché in Italia non c’è più giustizia Che cos’aveva fatto di male Jérôme Crainquebille, venditore ambulante di verdura fresca? Nulla, all’apparenza. Spingeva, come d’abitudine, il suo carretto per le vie di Parigi, gridando ai passanti: “Cavoli, rape, carote!”. Il peggio che se ne potesse dire è che ostruiva un poco il traffico. Ma in rue Montmartre, tra il fragore delle carrozze e dei barrocci e il trapestìo dei passanti, l’agente 64, che aveva intimato a Crainquebille di sgombrare la strada, credette di sentirgli pronunciare, in risposta, un irriverente: “Porca vacca!”. Leggi le altre due puntate di "Vecchi e garantisti" : Liberale impunito - Grottesco giudiziario 10 APR 2011