Il Mondiale dei bolliti inizia con uno spiedino In quello che rischia di essere il Mondiale dei bolliti, uno spiedino va bene. Il Brasile ha dovuto lottare per regolare la Croazia: il 3 a 1 rafforza il gran cliché del calcio, gol sbagliato gol subito. 13 GIU 2014
Avremo bisogno di lui, il culo La prima scintilla dell’innamoramento mi si accese al cinema Politecnico, una flaccida canaglia nazista messa a sorvegliare i traffici nelle “Acque del sud” chiede a Lauren Bacall “da dove viene, miss Browning?”, e lei con la sua voce perfidamente roca , “Brazil, Rio”, allora mi dico che un paese in cui ha potuto vivere una donna così è per forza di cose un bel paese, un posto gioioso che nell’oblio e nella sensualità cura ferite, ricostruisce vite perdute e quando le cose vanno male al più ti mette il broncio, non la terra arida di siccità del “Dio nero e del diavolo biondo”, non quella di “Antonio das Mortes” che tanto piacevano alla sinistra del mio tempo. Leggi anche Sicurezza all’ultimo stadio 04 GIU 2014
Finita la marcia su Rapallo / 7 Bel risveglio da un mezzo incubo, abbiamo un partito di massa, nazionale e popolare Confesso che la notte prima ho dormito male. L’idea di dover emigrare ancora una volta alla mia certa età per sottrarmi alla parte peggiore del mio popolo, ai loro portavoce che ci vogliono mandare a piedi in nome di quella idiozia che è la decrescita felice, non è che concili il sonno. E lungo tutta la domenica, le ex mogli. Chi con Tsipras e non per il culo della Bacchiddu, che sarebbe ancora segno di grazia, ma perché nei confronti del proprio passato si deve avere cura e amorevole protezione. Chi invece dice che trova simpatica la Taverna che ha quattro idee e a quelle si tiene. Leggi anche i commenti Armeni , Buttafuoco , Mancina , Marcenaro, Cirino Pomicino e Di Michele 27 MAG 2014
Suriname blues Che avrà voluto dire il presidente, alla sua prima giornata ai servizi sociali, con quella frase “anche qui si trova gente in grado di gestire lo spogliatoio del Milan”? Che forse a Cesano Boscone ci sono anziani molto vispi? O che allenare i rossoneri è alla portata di chiunque, anche di uomini malfermi per l’età? Che viene bene un pizzico di demenza senile? 13 MAG 2014
Caro Franceschini, prima si legga “le catene” di Cerasa Ma come è potuto venire in mente a Dario Franceschini, ministro della Cultura e à ses heures scrittore non privo di eleganza, di accusare la televisione pubblica e privata per aver danneggiato i libri, avvilito la civiltà, diseducato le masse? Di dire che dovranno restituire il maltolto e concedere più spazio alla cultura, agli scrittori? Come se non bastassero i vari “Masterpiece”, le rubrichette in coda ai tg, le domeniche pomeriggio per liceali molto a modo, la presenza di intellettuali, psicanalisti e assimilabili, mattina pomeriggio e sera e pure al tocco di mezzanotte, il professor Cacciari tre volte alla settimana. Leggi anche Langone Sinistra Slow Foot 10 MAG 2014
Il dito medio (Erga omnes) di Carlo de Benedetti Non solo l’ex Cav. Anche l’antagonista, l’Ingegnere, sembra vivere in un universo parallelo in cui i fatti non si limitano ad accadere ma danzano. In un’intervista con Giovanni Minoli, in occasione del Festival della televisione di Dogliani e poi trasmessa da “Mix 24”, Carlo De Benedetti a 79 anni si libra tra congettura, fantasia e profezia. Dice di non credere in Dio ma nella natura, Papa Francesco però gli piace molto, è il più grande politico della terra, parla un linguaggio di verità e ha l’intenzione di scardinare quella fogna che è il Vaticano. Matteo Renzi? 07 MAG 2014
Derbino poverino E’ stata una giornata di orbi che nella terra dei ciechi sono sembrati re, mezzi scecchi di fronte a scecchi a tutto tondo, fatti e finiti. Mi ricordo che a fine anno scolastico, in un’altra vita proprio nella Senigallia oggi martoriata, il consiglio dei professori del liceo Giulio Perticari era incerto non sapeva chi bocciare tra due asini di eguale taglia: decisiva fu l’opinione di Rudi Defari, ciclonico profugo dalmata ed enorme insegnante di ginnastica. 06 MAG 2014
Faccia da balo Appena è apparso si è capito subito che sarebbe finita a schifio, che quei tre, se se li fosse trovati davanti, li avrebbe presi a capocciate, dolorosissime sul setto, definitive sotto il mento. Il fatto è che proprio mentre stavano stabilendo il collegamento, dallo studio quel saltapicchio di Panucci dice, anzi grida, che Balotelli non è un top player. E lo foco comincia a uscire dalle froge del Mario nazionale, la stessa aiuola mohicana si contorce, lo sguardo già normalmente poco incline all’autoironia prende l’espressione torva dell’attaccabrighe. Il primo a farsi massacrare è Marocchi che lo accusa di muoversi poco in campo. Balotelli (che non ha il ritorno video): chi parla? Conduttore: Giancarlo Marocchi. 29 APR 2014
Vivement Clarence Sabato ha lasciato di sale studio e commentatori dicendo che mai avrebbe ceduto alla polemica, mai avrebbe parlato di quello che poteva essere e non è stato. Il fatto è che Clarence Seedorf ha una personalità debordante, un buon metro cubo di ego, è come Mourinho, solo che a differenza del portoghese non è perfido, non ferisce i nemici, ma si sforza di essere cortese, educato. Non ammicca, non allude, non strizza l’occhio alla stampa: è al di là e al di sopra, perciò sta sulle palle. Stava sulle palle anche quando giocava, gli altri non sapevano se invidiargli il pene o l’intelligenza non molto frequente in quel mondo. 22 APR 2014
No Europe, please Finalmente settimi. In coabitazione. Come si dice a Roma, “e me cojoni!”. L’Inter, quinta, è cinque punti sopra: la Fiorentina dieci, la vediamo lontana come le Ferrari una Mercedes. Mancano cinque giornate alla fine del campionato, già la trasferta di Roma contro i giallorossi rende l’ipotesi di un corroborante filotto altamente improbabile. Caricare di tensione e di attese il successivo derby che giocheremo in casa è come tirarsi su per i capelli. Milano calcisticamente è out: è kaputt, finita. 15 APR 2014