Se muore la Riviera E’ la metafora dell’Italia, che prima andava come un treno e adesso arranca. Ma c’è sempre un modo per rinascere, anche senza turismo Antonio Pascale 05 OTT 2020
Sorella Angela Mai l’Italia ha amato così tanto la Germania della Merkel. Per capire il perché basta guardare dentro a una Volkswagen Stefano Cingolani 04 OTT 2020
I miracolati del web Il caso della signora di Mondello che si inventò una banalità (“non ce n’è coviddi”) e che l’algoritmo ha trasformato in una diva Gery Palazzotto 28 SET 2020
La prima apparizione di tutto Il progresso della scienza, la tecnica e l’ossessione dell’uomo di catturare “l’impronta del reale” da cui è nata la fotografia. Una mostra su William Henry Fox Talbot, il precursore. (E anche un po’ su Modena) 28 SET 2020
America rosso fuoco Sessant’anni dopo torna il romanzo di Flannery O’Connor, la scrittrice che sapeva raccontare il lato oscuro dell’esistenza e i suoi raggi di luce Gaia Manzini 28 SET 2020
Da Renzo Arbore a Lucio Dalla Catalogo degli artisti stregati dalla luna a Napoli Milioni di visualizzazioni su YouTube, ammiratori da tutto il mondo. Non serve esserci nati per scegliere la città partenopea. Basta mettere al centro la musica e vestirsi della sua lingua. Così disincanto ed enfasi hanno reso eterne certe canzoni Francesco Palmieri 28 SET 2020
Tremori d’autunno La seconda ondata, le elezioni americane, il crollo delle Borse mondiali. I segnali di ripresa sono deboli. E’ il momento di superare il populismo Stefano Cingolani 28 SET 2020
Il populismo mascherato Scompaiono i vecchi attrezzi di scena: via il lanciafiamme di De Luca, via il forbicione anticasta di Di Maio. Ora Zaia cita Seneca, Del Debbio sembra Colin Firth, Emiliano si veste da statista. Solo Giordano recita se stesso Andrea Minuz 27 SET 2020
Viaggio in memoria di Matteotti Il delitto che cambiò la storia. Nomi e luoghi utili a capire il presente. Il sangue che porta alla verità Edoardo Albinati 27 SET 2020
Il tormento degli illustri Quelle glorie di Francia che non hanno pace nel Panthéon La salma di Jean-Paul Marat entrava e usciva dall’apoteosi, a seconda dei tempi tra Bonaparte e la Rivoluzione, fino a quando non fu dispersa. Ora tocca a Rimbaud e Verlaine, amici e amanti, che oggi riderebbero della loro destinazione Giuseppe Marcenaro 21 SET 2020