Bolliti
La novità della serata è stata Elisabetta Canalis, interista, in tribuna, maglione giro collo, è scattata in piedi al momento del gol facendo ballonzolare le sue tette, un atto di generosità erga omnes. Il resto è andato secondo copione. Alla sagra del bollito hanno vinto quelli con il punto di bollitura più alto. L'Inter, carnaccia latino-argentina-balcanica ha retto meglio della tenera frisona cui a venti minuti dalla fine era rimasta da cuocere solo la lingua.
La novità della serata è stata Elisabetta Canalis, interista, in tribuna, maglione giro collo, è scattata in piedi al momento del gol facendo ballonzolare le sue tette, un atto di generosità erga omnes. Il resto è andato secondo copione. Alla sagra del bollito hanno vinto quelli con il punto di bollitura più alto. L'Inter, carnaccia latino-argentina-balcanica ha retto meglio della tenera frisona cui a venti minuti dalla fine era rimasta da cuocere solo la lingua. Si vedeva che il miracolo con l'Ajax non si sarebbe ripetuto. Milano fu grande, oggi è la periferia di imperi sorti altrove. Per novantasette minuti abbiamo visto solo botte e svarioni, la sola differenza riscontrabile con una domenicale tra scapoli e ammogliati era in polpacci e quadricipiti larghi come badili. Se si toglie la giravolta di Riccardo Saponara che apre una prateria a Mario Balotelli che la solca con un mosciarello finito abbondantemente fuori, il solo lampo di classe, letale, l'ha avuto Rodrigo Palacio: da chiedersi perché nessuno pensi mai di trattenerlo per il codino. Ora il Milan è a cinque punti dalla zona retrocessione, non giova di certo essere la sola società bicefala al mondo. Due vicepresidenti nonché amministratori delegati che sugli spalti di San Siro siedono separati da un abisso occupato per l'occasione da un architetto con borsalino color vinaccia e che dicono molto trendy. E pure due allenatori: uno che arriverà “abbronzato” a fine stagione e uno che sta tirando la carretta e ha borse sotto gli occhi che nemmeno Preparazione H.
Le gambotte da tappo di Nagatomo hanno frullato incontenibili e inesauribili per tutto il tempo. Dicono che Honda, nostro acquisto nel mercato di gennaio, gli sia superiore per classe e ruolo: secondo la cultura giapponese, rigidamente gerarchica, ogni volta che si incontreranno, il primo dovrà fermarsi, giungere le mani e inchinarsi al secondo in segno di rispetto. Magari il derby di ritorno lo vinciamo.
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Il Foglio sportivo - in corpore sano
Fare esercizio fisico va bene, ma non allenatevi troppo
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