Un pregiudizio nato cinquant’anni fa

30 GIU 19
Ultimo aggiornamento: 00:13 | 1 LUG 19
Immagine di Un pregiudizio nato cinquant’anni fa
Cosa anima l’antipatia per Israele così diffusa a sinistra?”, si chiede Benjamin Balint. “Nel suo nuovo libro, ‘The Lions’ Den: Zionism and the Left from Hannah Arendt to Noam Chomsky’, Susie Linfield inizia con questo smarrimento. Linfield, che insegna giornalismo culturale alla New York University, suggerisce che il fenomeno non può essere spiegato solo dall’opposizione ragionata all’occupazione israeliana della Cisgiordania. ‘Molti di sinistra respingono non solo l’oppressione israeliana dei palestinesi ma l’esistenza di Israele stesso’… Quando dopo la Guerra dei sei giorni del 1967 le sinistre ‘furono affascinate dal nazionalismo cubano, vietnamita, mozambicano, cinese, algerino e palestinese’ e dai movimenti di guerriglia nel Terzo mondo, Israele fu ‘quasi istantaneamente’ trasformato nell’oppressore colonialista-razzista-imperialista-fascista’”.