Donne al comando/1

7 LUG 19
Ultimo aggiornamento: 00:12 | 8 LUG 19
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Ursula von der Leyen è stata nominata presidente della Commissione europea dal Consiglio europeo lo scorso 2 luglio. Sarà la prima donna a ricoprire questa carica, a partire dal prossimo novembre, se tra due settimane passerà il voto di conferma al Parlamento europeo, cosa tutt’altro che scontata (l’Spd ha già fatto sapere che non la sosterrà). Tuttavia Tom Nuttall, capo dell’ufficio di Berlino dell’Economist, ha detto a questo giornale, il 5 luglio scorso, che “la strategia dell’Spd potrebbe essere controproducente, l’opposizione non minaccia davvero le possibilità di Von der Leyen”. Pillole di Simonetta Sciandivasci.
1958
L’anno di nascita di Ursula Albrecht (Von der Leyen è il cognome del marito, medico, sposato nel 1986), che il prossimo 8 ottobre compirà 61 anni, quattro in meno del suo predecessore, Jean-Claude Junker. E’ nata vicino a Bruxelles, e suo padre è stato prima funzionario di alto livello alla Commissione europea e poi amministratore delegato dell’azienda di biscotti Balsen. Ha studiato medicina ed è entrata in politica piuttosto tardi, nei primi anni Duemila, nella Cdu. Primo incarico importante, nel 2003, ministro degli Affari sociali della Bassa Sassonia. E’ stata ed è una fedelissima di Angela Merkel.
2005
L’anno in cui la cancelliera l’ha scelta come ministro della Famiglia, incarico per il quale è stata confermata nel 2009, per poi diventare ministro del Lavoro e degli affari sociali e, nel 2013, della Difesa (prima donna nella storia della Germania), facendosi molti nemici e guadagnandosi il nomignolo Panzeruschi.
16.800
I follower del suo profilo Instagram, sul quale ha postato 166 fotografie e dal quale segue soltanto 97 profili, quello di Merkel in testa.
2
Gli anni di differenza tra lei e Christine Lagarde, direttrice del Fondo monetario internazionale, che il 2 luglio è stata nominata presidente della Banca centrale europea. La Repubblica ha titolato: “Europa, al potere due donne di ferro”.
7
Il numero dei figli Ursula von der Leyen, di cui si è molto scritto e parlato. E’ una familista progressista convinta, da ministro ha fatto tantissimo per agevolare le mamme lavoratrici e chi lo sa se è per questo che al Gay Pride di Berlino le dedicano sempre una canzone, o perché le piace cantare. Da ragazzina registrò un pezzo che si chiamava “Lanciamoci nel bel mondo creato da Dio”.