SANTI, POETI E NAVIGATOR

7 LUG 19
Ultimo aggiornamento: 00:12 | 8 LUG 19
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Ristoratore o portinaio, comunque anziano. E’ il lavoratore 2019 italiano che viene fuori dai dati degli ultimi giorni. Tra lavoro nero e lavoro ufficiale, tra smart worker e badanti, tra chi okkupa e chi sprofonda nella burocrazia, tra Di Maio che “odia chi crea lavoro” (così Renzi) e la disoccupazione ai minimi storici (così l’Istat), a lavorare sembrano soprattutto però i vecchi. Si capisce che ai giovani non resta che imbarcarsi su una Sea-Watch (“così optai per il mare”), o al limite fare il Navigator. Così, nell’attesa di abolire il lavoro (c’è ancora da abolire la povertà) si creano nuovi posti di lavoro per aiutare a trovare lavoro: ecco il concorsone per questa nuova figura mitologica andato in scena pochi giorni fa: quasi 80 mila domande, 53.907 ammessi, tutti in fila negli hangar della Fiera di Roma, sotto il sole, sulla Roma-Fiumicino, per un quizzone di cento domande a risposta multipla e un sogno nel cassetto. Eccitati da questa figura misteriosa, andiamo alla Feltrinelli e compriamo anche noi il manuale per prepararsi a diventare Navigator.
MM: Il mondo dei concorsi è meraviglioso, ha anche un’estetica specifica, una certa carta, dei font peculiari. C’è tutto un indotto di edicolanti e librerie specializzate e case editrici. Sul sito della Simone editore, la Adelphi della P.a., c’è un rullo tipo breaking news dei concorsi aperti. Cinquantatré posti area amministrativa, quaranta posti operatore socio sanitario, ventisette polizia municipale. Novantanove posti “per varie qualifiche”…
AM: “Ne abbiamo venduti tanti”, ci spiega il commesso Feltrinelli tirando giù il tomo, “Concorso per Navigator presso Anpal” (poi dice che in Italia non si legge); c’è anche la “password inclusa” per il “simulatore online” della prova scritta, e capisci subito perché li hanno chiamati “Navigator” e non “tutor”, che certo sarebbe stato più corretto, ma vuoi mettere, non senti come appoggia bene, “simulatore per navigator”, pare “Top Gun”.
MM: Ma che deve fare il Navigator esattamente?
AM: Il manuale è chiarissimo, lo spiega nella “premessa”: “I Navigator sono cercatori di lavoro”, avranno il compito di “guidare nella selva delle offerte i beneficiari del Reddito di cittadinanza”; già così ha un bel taglio narrativo, non a caso si apre con un lungo capitolo sulla letteratura italiana (c’è un bel “focus” sul “Conte di Carmagnola”). Gli autori sono un manipolo di dottorandi delle Università di Bari e Messina (speriamo li abbiano pagati), ma giustamente in calce alla premessa c’è scritto che “l’elaborazione dei testi, anche se curata con scrupolosa attenzione, non può comportare specifiche responsabilità per eventuali involontari errori o inesattezze”.
MM: Comunque è chiaro che si vuole un paese di Navigator crociani. Nel pregiato manuale che abbiamo preso, su 877 pagine, solo otto sono dedicate al reddito di cittadinanza, contro le venti (da pagina 425 a 445) alla letteratura latina, “dalle origini alla decadenza dell’impero romano”. Che poi anche a voler avere per forza dei navigator classicisti, sulla storia della musica che per l’Italia è sempre stata un bel business, si ha solo un capitolo di quattro pagine (453-456). Storia dell’arte invece sei pagine (da 459 a 464). La cultura antiscientifica trionfa: Einstein una riga, dice che “introduce il principio della relatività generale”, pagina 409. Per Darwin tre righe, con la sua teoria dell’evoluzione che “si basa su tre principi; lotta per l’esistenza, selezione naturale; trasmissione ereditaria” (pagina 408).
AM: Ottime, al limite, anche come tatuaggio sull’avambraccio al posto di “credere obbedire combattere”; ma la scienza nel manualone non può nulla contro “Fede e bellezza”, come dice il Tommaseo, con la sua “narrazione discontinua, percorsa da improvvise illuminazioni” (p. 40).
MM: Paiono le recensioni d’epoca a Gadda. “Non sempre egli scherza”, come raccontava spesso Arbasino.
AM: Però – a proposito di cultura scientifica –ci sono due pagine intitolate “Allegare un file a un messaggio di posta elettronica” (con disegni), così nessuno potrà più dire “ho sbagliato a leggere le mail” (copyright Di Maio), e pure una riga su Freud, “filosofo contemporaneo che ha attribuito alla sessualità un ruolo centrale nella psiche dell’uomo” (p. 409).
MM: E’ un manuale giustamente anche un po’ sovranista. Alla voce fascismo mette in luce soprattutto “le grandi opere pubbliche” (pagina 65). “Per sostenere le imprese nacquero l’Istituto mobiliare italiano e l’Istituto per la ricostruzione industriale”. Insomma ci fu anche del buono.
AM: Sarà contenta CasaPound. D’altronde, se pensi che tutte queste nozioni serviranno per far lavorare gli altri, diventa un bel compendio di creatività italiana, un monumento alla solenne propensione nazionale per l’astratto e all’orrore per il concreto (ma perché un Navigator dovrebbe conoscere Romano Bilenchi, “scrittore dallo stile lineare, rappresentante del nuovo realismo che pose al centro la perdita dell’infanzia” e la capitale delle Isole Salomone e la “genetica mendeliana”?).