Una vera innovazione avviene solo quando i giovani in azienda possono dare consigli ai colleghi senior

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Ultimo aggiornamento: 00:13 | 2 LUG 19
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S econdo Unioncamere, entro il 2023 un terzo dei lavoratori dovrà possedere skill digitali. In quest’ottica, processi di formazione esperienziale come quello del Reverse Mentoring rappresentano un’opportunità importante per le aziende. Se tradizionalmente era la persona più giovane a trarre il maggiore vantaggio in termini di competenze e trasferimento di cultura aziendale dallo scambio con un collega più senior, oggi il beneficio è bidirezionale: grazie al Reverse Mentoring infatti i profili più senior hanno modo di consolidare ruolo, visibilità e motivazione, anche al di là delle skill digitali. L’organizzazione, d’altro canto, ne trae beneficio riducendo i conflitti intergenerazionali e favorendo la contaminazione di esperienze. All’interno del Gruppo Adecco crediamo nella centralità di questa metodologia: la prima iniziativa, oltre due anni fa, ha visto l’affiancamento tra colleghe senior e junior in un progetto di promozione di leadership al femminile che ha rafforzato tanto lo sviluppo individuale quanto l’engagement verso l’organizzazione.
Monica Magri, HR & Organization Director di The Adecco Group Italia